“La lotta delle istituzioni alla criminalità organizzata non si limita ad assicurare alla giustizia delinquenti che cercano di controllare intere zone di Roma con gli strumenti dell’intimidazione e della violenza. Combattere le mafie significa anche costruire presidi di legalità nei luoghi in cui quelle mafie pretendevano di spadroneggiare”. Così ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in merito all’operazione Jackpot.

“Oggi voglio raccontarvi una di queste storie, perché proprio questa mattina i Carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma – che voglio ringraziare per il lavoro svolto – hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto di 38 persone, tra cui l’ex boss della banda della Magliana Salvatore Nicitra: a Roma nord, secondo gli inquirenti, agiva un’associazione a delinquere che, con modalità mafiose, imponeva ai commercianti la fornitura di slot machine e altre apparecchi per il gioco d’azzardo.

A lui erano già stati sequestrati in passato dei beni frutto delle attività illegali. Uno di questi immobili è diventato un presidio di legalità nella zona nord di Roma, grazie all’impegno di don Antonio Coluccia. Esattamente un anno fa sono andata a trovarlo nella sede dell’Opera Don Giustino Onlus: ho potuto osservare da vicino l’esperienza di un bene sequestrato alla mafia che torna ai cittadini, per ospitare ragazzi che erano ai margini della società e ora hanno intrapreso un nuovo percorso di vita.

È un bell’esempio di cittadinanza attiva: la villa dell’ex boss criminale diventa una casa che accoglie il riscatto di giovani in difficoltà. Il progetto portato avanti da don Coluccia ha un grande significato. Punta ad allontanare la criminalità da contesti complicati, sottrae i ragazzi alla strada, aiuta chi ha avuto problemi di droga o con la giustizia.

È una storia di coraggio e di ribellione alla criminalità che, come altre analoghe iniziative sul territorio, ha tutto il nostro sostegno”.