Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Unione dei Comuni Terre e Fiumi e Regione Emilia Romagna su distanziometro e richiesta di chiusura di due sale giochi a Copparo e Tresigallo (FE).

“Ritenuto che, ad un sommario esame, i motivi dedotti non appaiono supportati da sufficiente fumus boni iuris (avuto riguardo al fatto che il ricorrente poteva presentare istanza di delocalizzazione e non risulta essersi attivato in tal senso). Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Seconda) respinge la domanda cautelare. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare che liquida a favore di ciascuna delle parti costituite nella misura di € 2.000,00 oltre accessori come per legge”.