Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia aveva respinto il ricorso per l’annullamento del provvedimento a firma del Questore di Pordenone con il quale si disponeva la revoca della licenza di un punto di raccolta scommesse.

Il gestore, difeso dall’avvocato Cino Benelli è ricorso al Consiglio di Stato che: «Rilevato che risulta applicata, nelle more, la sanzione pecuniaria di € 60.000,00, e della sospensione dell’esercizio per giorni trenta a titolo di sanzione amministrativa accessoria (per violazione decreto Balduzzi, divieto di gioco per i minori di anni 18);

Rilevato, peraltro, che agli atti del primo grado è depositata la sospensione di cui al provvedimento (…) del Tribunale di Trieste e da ultimo la fissazione a dicembre del processo dinanzi a tale giudice;

Ritenuto che – ad un primo sommario esame, proprio della presente fase – pur risultando la gravità della violazione, l’attività risulta al momento sospesa, sicché appare opportuno demandare alla fase del merito l’approfondimento delle questioni di competenza dibattute;

Ritenuto che – prima facie – la presente pronunzia appare dover essere assunta sulla base dell’esame della motivazione contenuta nel provvedimento;

Ritenuto, dunque, che deve rinviarsi alla fase del merito l’approfondimento eventuale in ordine alle ulteriori dichiarazioni richiamate nella memoria dell’Amministrazione;

Ritenuto, nella presente fase, di dover valutare – soprattutto in relazione ai profili di periculum in mora – il principio di proporzionalità, stante il permanere, comunque, della menzionata sospensione e la pendenza del procedimento dinanzi al giudice ordinario, la cui decisione risulta deferita a dicembre 2021;

Ritenuto, dunque, che sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda incidentale di sospensione dell’esecutorietà della sentenza di primo grado appellata e di fissare sin d’ora l’udienza pubblica alla data del 2 dicembre 2021;

Ritenuto che la particolarità della questione in causa giustifica la compensazione delle spese della presente fase di giudizio»;

ha accolto l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospeso l’esecutività della sentenza impugnata.