“In materia di giochi c’è una disciplina che si inquadra in una sorta di autodeterminazione da parte di ogni Stato membro, che poi si deve armonizzare con quella che è la normativa europea. I giochi leciti sono quelli che lo Stato consente e organizza, su cui ha il monopolio. Il legislatore prevede che la gestione di questi giochi leciti spetti al Mef, che può avvalersi di istituzioni quali Adm. Poi è possibile che lo Stato affidi in concessione l’esercizio di questi beni. Se il gioco fosse lasciato totalmente nelle mani dei privati questi avrebbero esclusivamente fini di lucro e ciò porterebbe ad incrementare la dipendenza da gioco. Bisogna evitare che i giochi d’azzardo possano trasformarsi in qualcosa di pericoloso, da qui la necessità dei controlli serrati da parte dello Stato”.

Lo ha detto Angela Maria Morea, pubblico ministero presso il Tribunale di Bari, durante il webinar “I Monopoli di Stato: i giochi pubblici” realizzato nell’ambito del ciclo di seminari “La disciplina delle Accise, Dogane e Monopoli: partecipazione e tutela del cittadino”.