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“Nel giugno 2017 la Commissione Europea ha pubblicato la prima relazione sulla valutazione sovranazionale dei rischi legati al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, prevista dalla quarta Direttiva comunitaria in materia. La nostra Unità, anche per il tramite della Piattaforma delle FIU europee, ha contribuito fattivamente all’esercizio, apportando l’esperienza maturata nell’approfondimento di casi di rilievo transnazionale e di operatività sospette collegate con altri Stati membri”.

E’ quanto ha sottolineato nella presentazione della relazione annuale il Direttore Uif Claudio Clemente.

“Il documento, nel sottolineare come le sfide poste dal riciclaggio e dal finanziamento del terrorismo siano significative e in continua evoluzione nel mercato europeo, focalizza l’analisi sulle vulnerabilità dei diversi settori operativi e individua le misure di mitigazione che l’Unione nel suo complesso e ciascuno Stato membro singolarmente dovrebbero adottare.

Nel settore finanziario, che appare in generale attento ai rischi, risultano maggiormente esposte alcune attività, quali il private banking, i servizi di trasferimento di fondi, di cambio valute e di moneta elettronica. Altri segmenti operativi vulnerabili sono quelli dei professionisti legali e contabili, delle attività immobiliari, del gioco”.

Inoltre “Dal complesso delle analisi emerge l’elevato grado di sofisticazione raggiunto dalle consorterie criminali nel ricorso a prodotti o servizi finanziari evoluti nonché a strutture giuridiche complesse che si affiancano alle tecniche più tradizionali, come quelle connesse al comparto dei giochi e delle scommesse”.

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