“Modificare la legge contro la ludopatia, votata dalla precedente amministrazione, togliendo l’effetto retroattivo, per cui gli esercizi pubblici e le sale giochi che alla data al 19 maggio 2016 già ospitavano slot e Vlt non devono essere soggetti al rispetto delle distanze minime “dai luoghi sensibili”, potrebbe avrebbe conseguenze molto gravi”. E’ quanto dichiarano le Acli della provincia di Cuneo.

“Se passasse questa modifica – dicono il presidente provinciale delle Acli, Elio Lingua, e i componenti della presidenza – verrebbe meno un importante strumento di contrasto al gioco d’azzardo patologico. I risultati raggiunti nei primi due anni di applicazione della legge sono positivi, pertanto occorre continuare sulla stessa linea e opporsi civilmente a chi vuole modificarla”.

Le Acli provinciali di Cuneo fanno appello in particolare “ai consiglieri regionali del Piemonte affinché impediscano tale modifica e si affiancano alle associazioni e ai gruppi che operano in questo senso”.