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(Jamma) – Sono 87 gli utenti che nel 2016 sono stati presi in carico o si sono rivolti occasionalmente alla struttura delle dipendenze patologiche dell’Asl di Rimini per dipendenze legate espressivamente al gioco d’azzardo.

Il dato è emerso questa mattina nel coso della seduta della quinta commissione consiliare. Nel 2015, a chiedere aiuto erano stati complessivamente 69, nel 2004 12. “Un trend in aumento – spiegano dal Comune – che segue anche le dinamiche sociali, economiche e tecnologiche. Si tratta nell’81% dei casi di maschi, perlopiù nella fascia 30/49 anni”.

Ad illustrare i dati, Daniela Casalboni della Asl. “Circa il 51% infatti è disoccupato, pensionato o lavoratore occasionale. La sensazione per queste persone è quella di poter risolvere – ricorda la Casalboni – una situazione di vita critica con una vittoria improvvisa al gioco”. Tra i giochi quello più utilizzato è la videolottery (63%) che ha un alto potenziale distrattivo e distorcente dato dal forte impatto emotivo dato dalla concomitanza dell’aspetto video, musicale e sensoriale. “L’occasione di vincita sembra sempre prossima, alla portata, e anche tramite questi accorgimenti psicologici, ti tengono attaccati alla macchinetta per molto tempo” ricorda sempre la Casalboni; 17% coloro che usano i gratta e vinci. La correlazione tra gioco d’azzardo, usura e criminalità è stato l’approfondimento di Barbara Bastianelli dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata.

Sono 197 complessivamente gli esercizi commerciali (come, ad esempio, bar o tabaccherie) riminesi con, all’interno, almeno un apparecchio per il gioco d’azzardo, per un totale di 1.241 apparecchi recensiti. Questo un primo esito della mappatura curata dagli uffici tecnici del Comune di Rimini che, entro sei mesi dalla pubblicazione della delibera regionale, sono tenuti anche ad individuare i luoghi sensibili sul proprio territorio le sale giochi e le sale scommesse e tutti gli esercizi autorizzati che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito situati a meno di 500 metri.

Al proposito, durante l’audizione l’assessore Jamil Sadegholvaad ha anche risposto ad una domanda relativa all’apertura della nuova sala scommesse di via Italia, “la cui autorizzazione, per legge, è rilasciata dalla Questura, che è tenuta a verificare le condizioni di pubblica sicurezza, fatti salvi il rispetto degli specifici regolamenti comunali. Nel nostro caso abbiamo segnalato alle autorità competenti la sala scommesse per irregolarità edilizie relative a lavori svolti senza i necessari permessi”.

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