Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 23-06-2016 Roma Politica. UniPegaso. La prevenzione e repressione dei reati ambientali ad un anno dall'entrata in vigore della legge n.68/2015 Nella foto Franco Roberti Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 23-06-2016 Rome (Italy) Politic UniPegaso. Prevention and repression of environmental crimes to one year after the entry into force of the law n.68 / 2015 In the pic Franco Roberti
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(Jamma) Le mafie che si pongono come vere e proprie autorità pubbliche, la ‘ndrangheta presente i tutti i settori nevralgici, in quasi tutte le regioni italiane e nel resto del mondo. E poi i legami della criminalità con massoneria, servizi segreti e istituzioni come emerso in alcune inchieste calabresi. È il quadro che emerge dalla Relazione della Direziona nazionale antimafia e antiterrorismo presentata dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e dalla presidente della commissione Rosy Bindi. La Dna aggiunge poi che “la mafia lucana e, in particolare, quella potentina, sta sviluppando una spiccata capacità ad intrecciare rapporti, prevalentemente di natura corruttiva, con amministratori pubblici e politici locali, finalizzati ad ottenere più agevolmente appalti per servizi ed opere pubbliche e, quindi, compiere un salto di qualità verso un pieno inserimento nell’economia locale; a ciò si aggiunga la dimostrata attitudine ad effettuare lucrosi investimenti, in particolare nel settore delle scommesse e del gioco d’azzardo“.

«Vari procedimenti trattati dalla DDA di Milano confermano la riconducibilità ad esponenti della ‘ndrangheta di imprese operanti in differenti settori dell’economia lombarda: movimento terra, smaltimento rifiuti, gestione di impianti sportivi, concessionarie di auto, bar e ristorazione, gioco, logistica (facchinaggio, pulizie)», mentre «in Piemonte, la ‘ndrangheta, oltre ad essere impegnata nei più classici ambiti criminali – dal traffico di sostanze stupefacenti, alle estorsioni, all’attività usuraria ed al controllo del gioco d’azzardo – ha evidenziato anche una grande propensione ad operare nel campo dell’edilizia sia pubblica, sia privata».
«Nella provincia di Napoli, la criminalità organizzata assume contorni di intensa ramificazione nello stesso tessuto economico ed amministrativo delle realtà locali». Uno dei settori «da tempo eletto dalle organizzazioni camorristiche ad uno degli ambiti entro i quali appare più conveniente reinvestire profitti criminosi  è quello delle agenzie di scommesse».

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