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(Jamma) Possiamo dire che finalmente lo Stato, e quindi il regolatore, avvia iniziative concrete per contrastare la dilagante disinformazione sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Ieri, su queste pagine, la notizia circa un approfondimento dell’indagine sulla diffusione del fenomeno a cui sta lavorando l’Istituto Superiore di Sanità, oggi quella secondo cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha stanziato una spesa di 100.000 euro per studi e ricerche sulla comparazione della propensione e prevenzione della ludopatia negli altri Stati Membri dell’Unione Europea rispetto all’Italia.

Quello della mancanza di dati ufficiali sulla ludopatia è un aspetto da più parti denunciato, perfino dallo stesso legislatore, ma che ha permesso in molti casi di avviare iniziative e politiche di dubbia efficacia, come il caso delle restrizioni all’installazione e al funzionamento degli apparecchi da gioco a vincita.

Sulla ludopatia mancano non solo dati aggiornati e ufficiali sul reale numero dei ‘malati’, ma soprattutto sulla tipologia di interventi e di trattamento, così come sul numero degli assistiti in Italia. Tra le iniziative che rientrano nell’attività di divulgazione dell’attività dell’Agenzia anche pubblicazioni e brochure istituzionali su dati di gioco e attività dell’Agenzia per cui è prevista una spesa di 50.000 euro.

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