A Figline (FI), in Palazzo Pretorio, l’Azienda Usl Toscana Centro e la Conferenza dei Sindaci della Zona Distretto Fiorentina Sud Est ha organizzato insieme ad enti, istituzioni e servizi il primo incontro di un Tavolo interistituzionale che ha coinvolto medici, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine ma anche associazioni.

“L’obiettivo – ha spiegato la dottoressa Paola Trotta, responsabile del Servizio dipendenze della Asl Centro – è di mettere insieme tutti i soggetti coinvolti per giungere ad un linguaggio condiviso e cercare strategie sempre più capaci di intercettare la richiesta di aiuto proveniente dal territorio in tema di gioco d’azzardo patologico”.

“I numeri sono in crescita secondo i dati dell’Agenzia regionale di Sanità: anche se il numero dei giovani che giocano è lievemente in calo, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione della Toscana, recenti ricerche hanno messo in luce fenomeni da non sottovalutare. Nella nostra regione ci sono ancora 13mila ragazzi a rischio, in età 15-19 anni; e quasi 40mila adulti. Coloro che sono in carico ai Servizi dipendenze sono invece 1.500 circa in Toscana, alcune centinaia di questi nella Asl Toscana Centro, e sono una trentina nella zona sud est, fra il Valdarno fiorentino e Bagno a Ripoli”, ha concluso la dottoressa Trotta.

I Ser.D. – si legge su valdarnopost.it – possono aiutare chi soffre di disturbo da gioco d’azzardo. I giocatori patologici e le loro famiglie possono trovare una équipe dedicata che dia risposta a queste loro problematiche, in molti casi portare ad una maggiore consapevolezza, che spesso è molto alta nei congiunti, ma scarsa in chi invece soffre del disturbo. Dell’équipe fanno parte medici, psicologi, assistenti sociali, educatori e infermieri, ma anche personale esperto per interventi quali la Consulenza Finanziaria professionale e la Consulenza Legale. L’accesso ai Ser.D. è diretto, senza bisogno della richiesta medica e gli operatori lavorano nel rispetto totale della privacy perché è importante che la soglia di accesso sia bassa e facile da superare e che chi si rivolge ai Servizi si senta protetto nella sua privacy.

“Il Tavolo che si riunisce oggi – ha commentato l’assessore alle politiche giovanili di Figline e Incisa, Sauro Testi – è un primo importante passo avanti per riunire tutti i soggetti coinvolti in questo ambito. I numeri sono impressionanti, si stima che in ogni comune venga giocata ogni anno una cifra pari al bilancio comunale: a Figline e Incisa si parla di circa 44 milioni di euro. Non possiamo ignorare un fenomeno di questa portata”.

“Come Anci Toscana abbiamo sostenuto una importante battaglia per il contrasto alle ludopatie – ha aggiunto Simona Neri – e iniziative come queste sono indispensabili non solo per allargare la sensibilità al fenomeno e avere il quadro della situazione, ma anche per fornire risposte a chi soffre già di questo disturbo”.