Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Roma 92 milioni di beni a una nota famiglia romana di costruttori, titolare di alcune società operanti nel settore delle costruzioni e degli appalti pubblici.

Tra i beni sequestrati, una sala bingo di tre piani dal valore di 4,5 milioni di euro, disponibilità liquide per oltre 32 milioni di euro, depositate su conti correnti accesi anche presso banche svizzere, ville, appartamenti e automobili di lusso (tra cui una Ferrari e una Lamborghini) e una barca a vela a tre alberi del valore di circa 4,5 milioni di euro.

La Procura della Repubblica capitolina sta coordinando le indagini, che hanno permesso la ricostruzione della sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati dai proposti e dai loro familiari. I tre esponenti della famiglia, sono stati arrestati, nel 2014, per bancarotta fraudolenta.

La confisca, eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha ad oggetto il capitale sociale e il patrimonio di 21 società italiane ed estere, queste ultime aventi sede negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco e in Portogallo, rapporti finanziari, beni mobili registrati e 43 immobili.