Potrebbe arrivare già oggi, venerdì 20 marzo, il nuovo giro di vite del Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Dagli enti locali il pressing sul presidente del Consiglio perché firmi subito, senza aspettare il fine settimana, il Dpcm valido per tutta Italia.

Il problema è che c’è ancora troppa gente per strada e se ci sarà bisogno di nuove limitazioni – come chiedono molti amministratori delle regioni più colpite – il governo è pronto a vararle.

Tra le indicazioni arrivare da Comuni e Regioni allla Presidenza del Consiglio le limitazioni alle attività sportiva e motoria all’aperto la chiusura dei bar delle pompe di benzina.

Sul tavolo anche l’ipotesi di un limite agli orari dei supermercati sul modello Lazio .

Le indicazioni su cosa fare sembra però vengano da una analisi dei dati sul milione e oltre di controlli su persone e eserciz pubblici effettuati in questi giorni dagli organi di polizia. Da qui una ulteriore stretta sulla tipologia di esercizi pubblici aperti e lo stop alla vendita di Gratta e vinci e altre lotterie dai tabaccai.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese lancia un appello: «Che ognuno di noi diventi controllore di se stesso. Anche al fine di evitare eventuali ulteriori restrizioni. Questo significa che ognuno di noi deve saper utilizzare consapevolmente quegli spazi di movimento che ora sono consentiti, evitando però stili di vita superficiali e disinvolti che mettono a rischio anche la salute dei propri cari e quelli dell’intera cittadinanza. Dalle nostre scelte individuali dipende il bene di tutti».