“Guarda che c’è dietro”. È questo il titolo del progetto promosso dal centro di solidarietà “Il Ponte” per potenziare lo sportello di informazione ed ascolto per il contrasto del Gap – gioco d’azzardo patologico – nel distretto 1 della Rm4. Negli ultimi anni, come sottolineato dall’assessore ai Servizi Sociali di Civitavecchia, Alessandra Riccetti, il trend di persone affette da sindrome da dipendenza è in aumento.

«A soffrire sono le famiglie – ha spiegato – bancarotta, sfratti, problemi con banche e finanziamenti, sofferenze su sofferenze, con il nucleo familiare che viene disintegrato: a volte, quando scoppia il caso, è già tardi e l’effetto è dirompente». Ecco perché, come spiegato dal presidente del Ponte e dalla psicoterapeuta Gabriella Fiorucci, è fondamentale la prevenzione. E “Guarda cosa c’è dietro” rappresenta l’ultimo step di un percorso avviato nel 2013 in collaborazione con la Asl, i Servizi Sociali, attraverso fondi regionali: 20mila nel primo step arrivati oggi a 35mila euro. Il progetto, come spiegato nel dettaglio dalla dottoressa Fiorucci, prevede il potenziamento dello sportello a via Isonzo (gratuito ed aperto tutti i giorni) con due psicoterapeuti a disposizione di giocatori e familiari per informazioni, indicazioni e invii per la presa in carico. Attivi anche uno sportello legale ed uno fiscale, che sono gli aspetti tangibili e concreti che la famiglia si trova a dover affrontare. Verranno coinvolte le classi terze medie con incontri di sensibilizzazione tenuti da educatori, «perché – hanno sottolineato Fiorucci e Messina – il problema va affrontato alla radice, partendo appunto dai giovani». Previsto poi un corso di formazione per insegnanti per individuare i segnali di giovani a rischio e, a fine progetto, verrà riproposto per gli adulti lo spettacolo teatrale “Gran Casino”.