A testa alta Karoli, moglie del titolare di una piccola sala giochi in Veneto, racconta la sua storia.

“Mi chiamo Karoli e sono moglie di Cristian (il titolare di una piccola sala giochi e scommesse sportive in Veneto). Mi piacerebbe condividere con voi e con i politici anche il mio parere. Il parere di una delle tante mogli, ma anche di un’amica che condivide pienamente questa passione per lo sport.

Mi piacerebbe segnalare a tutti questi politici poco informati e purtroppo spesso tanto affrettati con le loro invenzioni normative e le loro dichiarazioni poco logiche e senza accuratezza fattuale che azioni di questo tipo hanno talmente tante conseguenze, piuttosto gravi, non solo sull’attività di per sé ma anche sulle vite di tante persone (dipendenti/clienti/collaboratori) e tante famiglie (padri/madri, mogli, figli, nipoti, ecc) e non solo sull’aspetto economico.

Se i politici si permettono non solo di decidere delle regole per niente favorevoli ma piuttosto dittatoriali, ma anche di insultare i nostri cari senza nessuna ragione ed evidenza, senza nessuna conoscenza base del settore o delle loro attività (lecite!), senza una minima conoscenza delle normative già impostate su questo settore e senza un minimo rispetto per le persone che fanno parte del popolo italiano, sta a tutti voi operatori segnalare queste ingiustizie contro il vostro settore e contro le vostre famiglie, clienti, dipendenti, collaboratori ed evidenziare anche il pericolo di questi politici con le loro idee ignoranti e piuttosto dittatoriali. Come già ben chiarito e sottolineato da tanti di voi si tratta di un’attività legale. E vorrei sottolineare che io sono orgogliosissima e fierissima di mio marito per la sua onestà, per la sua passione per lo sport, per il suo impegno arduo e la sua forza e voglia di andare avanti nonostante tutti questi ostacoli assurdi mantenendo la sua dignità. Chiedo cortesemente a tutto il governo, tutti i ministri e politici di riflettere sul loro ruolo perchè il loro ruolo è far brillare l’Italia e non distruggerla.

Vi saluto con una citazione: ‘Non appena qualcuno si rende conto che obbedire a leggi ingiuste è contrario alla dignità dell’uomo, nessuna tirannia può dominarlo’. (Mahatma Gandhi)'”.

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