A testa alta Federico, operatore del gioco dal 1991, attacca l’ipocrisia della politica e chiede una data e regole certe per la riapertura.

“Spiegatemi un po’ come funziona, quando lo Stato deve parlare male di noi siamo gioco d’azzardo, quando ci deve perpetrare l’ennesimo furto con l’aumento del prelievo sulle scommesse previsto nel decreto rilancio siamo gioco legale e responsabile. Adesso basta, esigo rispetto per il nostro lavoro, lavoro dignitoso che permette ad oltre 150.000 famiglie di mettere il piatto a tavola. Dateci la data di rientro e le regole da rispettare come avete fatto per qualsiasi altro settore imprenditoriale. Smettetela di gettarci fango addosso”.

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