Print Friendly, PDF & Email

Toscana. Gioco d’azzardo in calo tra i giovani toscani e progressiva diminuzione dela spesa destinata a questo tipo di offerta. E’ quanto emerge dallo studio che è stato presentato nella mattinata, come anticipato da Jamma.it. Lo studio multicentrico è stato ideato e realizzato dall’Agenzia regionale di sanità (ARS), a partire dal 2005, con cadenza triennale. L’obiettivo della rilevazione è quello di indagare i comportamenti alla guida e gli stili di vita a rischio in un campione di quasi 7.000 studenti frequentanti gli istituti d’istruzione secondaria di II grado della Toscana. Secondo quanto stimato nell’indagine EDIT, nel 2018 4 studenti toscani su 10 riferiscono di aver giocato (ESPAD®Italia 2017: 44,2%) e circa il 70% di questi sono minorenni. Dal 2008 questa prevalenza risulta in costante decremento, passando dal 52% al 42% dell’ultima rilevazione.

Il coinvolgimento nei due generi appare significativamente diverso, la percentuale di studenti maschi che gioca è quasi doppia rispetto a quella delle coetanee (53,4% vs 29,5%). Inoltre il coinvolgimento per età dei ragazzi aumenta con l’aumentare degli anni, mentre le ragazze registrano variazioni meno consistenti. Nelle tre AUSL gli andamenti risultano sovrapponibili a quelli regionali (dati non mostrati).
Per quanto riguarda i giochi praticati, come nelle precedenti edizioni e come emerso nel recente report nazionale del CNR, il Gratta e Vinci resta al primo posto tra i più frequenti (66,1%), in particolar modo tra le femmine (82,7%), seguito dalle scommesse sportive (54,1%), in questo caso preferite dai maschi col 71%.
Sempre tra i giochi più diffusi troviamo anche il biliardo (o altro gioco di abilità) e i giochi con
le carte, rispettivamente con il 49% ed il 48% . Le ragazze sembrano essere attratte anche dai giochi praticati nei circoli ricreativi o nelle sale da gioco come il Bingo (o la Tombola) e dal Lotto e SuperEnalotto (risp. 45% e 37% circa). Mentre i maschi mostrano un certo interesse anche per giocate sportive più caratteristiche delle ricevitorie e del gioco on-line, come Totocalcio e Totogol (37%). A questo proposito, dai dati è emerso che circa il 90% di coloro che hanno giocato dichiarano di averlo fatto in una ricevitoria, sala giochi o circolo, il 45% in una casa privata ed il 17% on-line.
Tra i due generi le percentuali sono omogenee, eccetto che per la quota di chi ha giocato on-line che tra i maschi arriva al 21% e tra le femmine al 10,7% (dati non mostrati).
E’ stato anche chiesto ai ragazzi di indicare la spesa media per giocare riferita agli ultimi 30 giorni. Tra coloro che riferiscono di aver giocato, il 37% spende meno di 10 euro e il 12% somme più alte. I maschi ovviamente spendono di più delle femmine. Tuttavia, rispetto alla precedente rilevazione, la quantità di soldi spesi è diminuita. Nel 2015 i ragazzi che spendevano in media meno di 10 euro erano il 53% e il 13% somme maggiori (dati non mostrati).
Per stimare il rischio di sviluppare una patologia correlata al gioco d’azzardo, nel questionario è stato inserito il Lie/Bet Q. Dalle analisi è emerso che circa il 7% degli adolescenti toscani rientrano in questa categoria. Il dato è stabile rispetto alla precedente rilevazione e il trend in diminuzione dal 2008. Il dato nazionale ESPAD 2017 sui giocatori a rischio (seppur stimato con un test diverso e più specifico) si attesta sul 13,5%. Confrontando gli andamenti delle tre AUSL, benché il quadro risulti sostanzialmente
omogeneo, si osserva una più alta presenza di ragazzi a rischio nella AUSL Nord-ovest, in particolar modo nel 2018 . Infine, tra i ragazzi, la positività al test risulta 4 volte più alta rispetto alle coetanee (maschi: 10,7%; femmine: 2,6%), con una forbice che aumenta in funzione dell’età .
Rispetto al quadro nazionale il gioco d’azzardo praticato dagli adolescenti toscani non sembra assumere scenari particolarmente diversi o critici. Rispetto a quanto osservato per gli altri comportamenti a rischio (alcol, tabacco, sostanze etc.), non è stata riscontrata alcuna tendenza da parte delle ragazze alla convergenza nei comportamenti dei due generi. Inoltre, sebbene il coinvolgimento degli adolescenti nel gioco d’azzardo sia consistente e vista anche la quota di ragazzi minorenni coinvolti, l’andamento in diminuzione e peraltro in controtendenza rispetto al resto della popolazione rappresenta un dato importante. ‘Ad oggi non sappiamo se questo sia il risultato delle campagne e degli interventi di prevenzione attuati per frenare questo fenomeno. Tuttavia, a causa della sua estrema capillarità ed eterogeneità per tipologie e contesti di gioco, permane la difficoltà nel monitorare questo comportamento, specialmente in quelle fette di popolazione costantemente connesse come accade per la fascia adolescenziale’ si legge nel rapporto.
Commenta su Facebook