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(Jamma) – La richiesta di sospensiva avanzata da Global Starnet al Tar Lazio è stata mandata in decisione contro il provvedimento dei Monopoli che congela il deposito cautelare e impedisce alla compagnia di richiedere autorizzazioni per aprire nuove sale e installare altre macchine.

Tutto nasce dall’inchiesta Rouge et Noir, alla Global Starnet viene contestato di aver trasferito nel corso degli anni oltre 200 milioni di euro a altre società del Gruppo, invece di versare Preu e tasse sui redditi. Per far fronte alle pendenze con il fisco la Global Starnet avrebbe fatto ricorso a rateizzazioni, secondo la Procura di Roma tuttavia il possono comunque essere contestati i reati di riciclaggio e evasione.

Il provvedimento dell’ADM è stato emesso dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato che ha sospeso la decadenza della concessione in attesa che il Tar tratti la questione del merito.
Nell’udienza di oggi, il Collegio ha proposto di fissare l’udienza di merito il 21 febbraio, la concessionaria tuttavia ha chiesto fermamente le sospensiva, per scongelare il deposito cautelare (circa 13 milioni, che verrebbero utilizzati per far fronte alle pendenze con il fisco) e consentire l’apertura di 132 sale vlt rimaste in sospeso.

‎La concessionaria comunque continua a portare avanti il progetto di vendita. Una proposta – quella del gruppo maltese Vertical Group – è già sul tavolo, ma la Procura di Roma ha sollevato una serie di obiezioni, sostanzialmente osservando che l’acquisizione verrebbe finanziata con i profitti futuri della concessionaria. La Global Starnet potrebbe quindi affidarsi a breve a un advisor internazionale, per lanciare una procedura più trasparente, che dia maggiori garanzie.

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