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(Jamma) Toccherà all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli individuare diverse migliaia di slot che da qui alle prossime settimane dovranno staccare la spina così come prevede la ‘manovrina’ 2017.

A pochi giorni dal termine ultimo del 30 aprile per la riduzione del numero dei nulla osta, fino al raggiungimento di una riduzione complessiva in misura pari ad almeno il 34,9%, alcuni concessionari di rete hanno dato indicazioni ai gestori di attendere l’intervento dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli che, entro dieci giorni lavorativi dalla scadenza dei termini, dovrà comunicare appunto la riduzione del numero di nulla osta attivi, in coerenza con quanto disposto dal decreto di riferimento.

La ‘patata bollente’ insomma viene lasciata nelle mani dell’Agenzia che, come da decreto, opererà una “analisi della distribuzione territoriale dei nulla osta del concessionario sul territorio, individuando i nulla osta eccedenti nell’ambito di ciascuna area regionale”.

Toccherà poi al concessionario, entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento del provvedimento di revoca, provvedere al blocco degli apparecchi eccedenti con contestuale avvio delle procedure per la loro dismissione.

In questo modo alcune concessionarie lasciano all’Agenzia il difficile compito di individuare quali slot ‘tagliare’ sulla base della minore raccolta media di gioco registrata negli ultimi 12 mesi su base giornaliera, riducendo quanto più possibile il contenzioso con i gestori che dovranno prendere atto delle decisioni del regolatore.

Questa scelta risulta essere motivata dal fatto che contro il decreto che attua la disposizione normativa voluta dal governo Gentiloni pende un giudizio davanti al Tar la cui udienza è prevista per il 23 maggio prossimo.

 

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