porsia hbg
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(Jamma) – “Bisogna sempre fare attenzione alla percezione che hanno gli altri di noi. Dobbiamo continuare in questa opera di bonificazione, dobbiamo aprirci di più. Stiamo vivendo una fase in cui la rabbia sociale è più forte che mai. La folla vuole un capro espiatorio.

L’intervento del Senatore Vaccari mi spinge a chiedere un’audizione per cercare di spiegare ulteriormente da dove siamo partiti. Noi abbiamo iniziato questa attività nel 2000, quando il settore del gioco era agli albori, ma non quello del gioco d’azzardo illegale, che era era una delle principali business unit della criminalità organizzata e la strada che il legislatore ha seguito è stata quella di una progressiva legalizzazione”.

E’ quanto dichiarato dal presidente di HBG Gaming Antonio Porsia intervenendo al convegno di presentazione del Rapporto Sociale 2016.

“Noi abbiamo assistito ad una mutazione antropologica, all’emersione fiscale. E’ vero che si è creata una parte di domanda, però questa domanda prima trovava uno sfogo in offerta totalmente illegale. Lo Stato italiano ha dimostrato che il sistema concessorio è un punto di riferimento importantissimo. E’ chiaro che dobbiamo ascoltare tutte le fasce della popolazione, in questa fase forse c’era davvero bisogno di razionalizzare l’offerta. L’attività che questo governo ha svolto è stata ammirabile, il sottosegretario Baretta è sempre stato tra i pochissimi a sostenere la valenza del gioco legale” ha aggiunto Porsia.

“L’accordo del 7 settembre è un passo avanti dopo moltissima fatica, la riduzione dell’offerta ci va bene, l’elevazione della qualità ci fa molto piacere, la cosa che ora ci preme è che venga legittimata al più presto la tutela degli investimenti fatti, al fine di avere la certezza degli investimenti e la certezza del diritto. Queste aziende operano in una maniera tale che dovrebbe inorgoglire il Paese, è stata creata un’eccellenza vera a livello europeo, ma queste aziende hanno bisogno di certezze, altrimenti quelle oneste non ce la fanno” ha concluso Porsia.

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