ludopatico azzardo gap
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Il Comune di Pietrasanta (LU) ha attivato, in collaborazione con la banca di credito cooperativo della Versilia Lunigiana e Garfagnana ed il gruppo Sims, uno sportello gratuito per contrastare il gioco d’azzardo patologico. E’ stato il presidente della Bcc, Enzo Stamati a spiegare, in un incontro con la stampa, l’impegno.

“Giovani, scuola e sociale sono le aree di intervento dove la nostra banca ha deciso di investire sposando progetti, iniziative ed attività. La dipendenza da gioco è senza dubbio una malattia ancora molto sottovalutata – dichiara Stamati – che merita tutta la nostra attenzione. Come Bcc ci impegneremo con le risorse necessarie per avviare la fase iniziale. La Bcc è già protagonista del contrasto alle dipendenze da gioco. Le nostre carte di credito, bancomat o prepagate – ha spiegato – non possono essere utilizzate nelle sale da gioco perché hanno specifici blocchi di sicurezza: è una linea etica che abbiamo preso a livello nazionale”.

“Il 47 per cento dei gioco dipendenti sono indigenti – ha spiegato Lora Santini, assessore al sociale del Comune di Pietrasanta – il 56 per cento hanno un reddito basso a conferma di una predisposizione alla dipendenza maggiore. Una dipendenza da cui poi è difficile uscire. Gruppo Sims è fiore all’occhiello della nostra comunità. L’amministrazione comunale metterà a disposizione il locale del centro Osterietta ed offrirà tutto il sostegno necessario a questa attività che decolla in formula sperimentale”.

“Le dinamiche per chi soffre la dipendenza sono le medesime. La ludopatia – ha spiegato Luca Bonci, presidente del gruppo Sims – è in rapida diffusione e non si capisce perché lo stato continui a liberalizzare il gioco d’azzardo. Il nostro target non sono solo i giovani. Come si aiuta un ludopatico? Prima di tutto facendo informazione. Molti dipendenti da gioco non sanno di esserlo o non vogliono ammetterlo. Il nostro obiettivo primario è intercettare coloro che sono dipendenti da gioco anche in strada ed incontrare le loro famiglie che sono costrette a subire gli effetti di questo nuovo fenomeno sociale. Chi soffre di questa dipendenza può guarire con attività di psicoterapia e gruppi di ascolto”.

Nel frattempo partirà nei prossimi giochi la prima campagna con la finalità di rompere il silenzio che veste la dipendenza da gioco d’azzardo. Il progetto sarà seguito da Simone Lenzoni (psicologo psicoterapeuta), Lavinia Rossi (psicologo psicoterapeuta), Valentina Torri (psicoterapeuta), Nando Melillo (operatore di strada) e Francesca Alberti (tirocinante).

Commenta su Facebook