senato

Di seguito tutti i riferimenti al settore dei giochi riportati nel dossier ‘profili finanziari’ del Servizio Bilancio dello Stato in merito alla manovra.

Articolo 1, commi da 633 a 638 (Concorsi pronostici sportivi)

Le norme riformano i concorsi pronostici sportivi (attualmente: Totocalcio, “il9”, Totogol) al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo. Alla riforma si procede con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che definisce la tipologia dei singoli concorsi pronostici sportivi, le condizioni generali di gioco e le relative regole tecniche, la gestione ed il controllo dei flussi finanziari, la posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché la relativa variazione in funzione dell’andamento del gioco, la giocata minima e la ripartizione della posta unitaria di partecipazione al gioco secondo i seguenti criteri: a) percentuale destinata al montepremi tra il 74 per cento e il 76 per cento; b) percentuale destinata al compenso del concessionario: 5 per cento; c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8 per cento; d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività di cui al comma 5: tra 1’11 e il 13 per cento. Si rammenta che a legislazione vigente, la ripartizione della posta è disciplinata dall’art. 5 del d. m. 179/2003 nel seguente modo: a) aggio al punto di vendita: 8%; b) montepremi: 50%; c) imposta unica: 33,84%; d) all’entrata del bilancio dello Stato [ precedentemente: contributo all’Istituto per il credito sportivo]: 2,45%; e) contributo alle spese di gestione dell’Agenzia dogane e monopoli: 5,71%.

In fase transitoria, a part ire dal 1° luglio 2019 e sino all’entrata in vigore del predetto provvedimento direttoriale di riforma, la ripartizione della posta di gioco per i concorsi pronostici sportivi e per le scommesse a totalizzatore sportive e non sportive è così stabilita: a) percentuale destinata al montepremi: 75,00 per cento; b) percentuale destinata al compenso del concessionario: 5,00 per cento; c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8,00 per cento; d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché a proposte di sviluppo per la sua diffusione: 12,00 per cento.

A decorrere dal 1° luglio 2019 sono soppressi: l’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi di cui al decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179; l’imposta unica sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278; il diritto fisso relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi. Ferma restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni, la Sport e Salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato con la predetta Agenzia, provvede a tutte le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché a proposte di sviluppo per la sua diffusione. A tal fine, non si rende applicabile il divieto di pubblicità previsto dall’articolo 9, comma l, del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87 (cd. “decreto dignità”).

Il prospetto riepilogativo ascrive alle norme i seguenti effetti sui saldi di finanza pubblica.

La relazione tecnica afferma che le disposizioni introducono una riforma generale dei concorsi pronostici sportivi regolamentati dal decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, con potenziale impatto anche sulle scommesse a totalizzatore regolamentate dal decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278, di cui l’Agenzia delle dogane e dei monopoli potrà disporre la sospensione o la chiusura definitiva. L’andamento della raccolta delle due tipologie di gioco presenta da anni una continua flessione, con conseguente riduzione delle entrate tributarie; nella fattispecie l’imposta unica di cui al decreto legislativo 504/98 e il diritto fisso, che si applica solo ai concorsi pronostici sportivi, di cui alla L. n. 412/91.

Nella tabella che segue il dettaglio dei dati riferiti alla raccolta e alle entrate tributarie nel periodo 2006/2017.

La stima per l’anno 2018 prevede una raccolta totale intorno ai 14 milioni con entrate tributarie pari a circa 5 milioni. Il calo della raccolta è, dunque, costante negli anni e senza un intervento di riforma radicale del settore le entrate tributarie assumeranno valori sempre meno significativi. L’impianto della disposizione consentirà di attuare, nel corso dell’anno 2019, l’intervento riformatorio necessario al rilancio dei concorsi pronostici sportivi con auspicabile incremento della raccolta a partire dal 2020. A tal fine, con proprio provvedimento, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli potrà attuare i seguenti interventi:

  1. modifica della formula di gioco dei concorsi pronostici;
  2. modifica della posta unitaria di gioco e della giocata minima;
  3. variazione delle voci e delle percentuali di ripartizione della posta di gioco;
  4. sospensione o chiusura definitiva dei concorsi pronostici sportivi o delle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive attualmente offerti.

La norma dispone, poi, al comma 361-sexies, l’abolizione dell’imposta unica e del diritto fisso che insistono su tali tipologie di gioco a decorrere dal 1° luglio 2019, stabilendo, sempre a quella data, la nuova ripartizione della posta di gioco per entrambe le tipologie. Il provvedimento di cui al comma 361-bis, potrà disporre diverse percentuali di ripartizione solo con riferimento alle percentuali destinate, rispettivamente, al “montepremi” e alla “società Sport e Salute Spa”. Per l’anno 2019, dunque, la riforma impatta finanziariamente solo per il secondo semestre, rimanendo sino a tale data invariata l’offerta di gioco. Pertanto, nell’esercizio finanziario 2019, l’abrogazione dell’imposta unica si stima comporterà una diminuzione delle entrate tributarie, calcolata sulla base del trend di raccolta su esposto e scontato nelle previsioni a legislazione vigente, di circa 2,5 milioni e, a decorrere dal 2020, di 5 milioni annui. Riguardo alla raccolta dei concorsi pronostici sportivi post riforma, si può stimare che le somme destinate alla Sport e Salute Spa, per le attività di integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali di cui al comma 361-septies, siano pari a 1,5 milioni di euro nell’anno 2019 (anno in cui la modifica della ripartizione della posta di gioco inciderà solo dal 1° luglio), e a 4 milioni in ragione d’anno a partire dal 2020. Tale stima è effettuata considerando, a partire dal 2020, un aumento di circa il 20% dei volumi di gioco rispetto all’anno 2018, in virtù delle novità che saranno introdotte, in primis l’aumento del montepremi dal 50% al 75% della raccolta e la presumibile necessità perlomeno di un raddoppio della posta unitaria di gioco da 0,50 euro a 1,00 euro e della giocata minima da 1,00 a 2,00 euro, novità che, in mancanza della possibilità di comunicazioni pubblicitarie, si stima potranno dispiegare i propri effetti dal 2020.

Nell’anno 2018 i concorsi pronostici sportivi hanno totalizzato circa 27.000.000 di colonne giocate. Nell’ipotesi di stima anzidetta, nel secondo semestre 2019 si ipotizza, dunque, una raccolta pari a 13,5 milioni di euro (raccolta annuale/2). Applicando l’aliquota del 12% a favore della società Sport e Salute Spa, si ottiene un importo a favore di quest’ultima di circa 1,5 milioni di euro. Negli anni 2020 e seguenti, considerando, come detto, un incremento del 20% della raccolta, si stima in circa 4 milioni l’importo a favore della Sport e Salute Spa. Il differenziale rispetto all’importo complessivo che sarebbe stato dovutoin termini di imposta unica va destinato, oltre alla predetta società Sport e Salute Spa come sopra specificato, anche a montepremi, in misura necessaria per sostenere il rilancio del gioco e la concorrenzialità con giochi aventi payout similari.

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che la norma procede ad una complessiva riforma dei concorsi pronostici sportivi (attualmente: Totocalcio, “il9”, Totogol) al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo, fissando alcuni criteri direttivi (fra i quali la ripartizione della posta fra payout, aggi, imposte e contributi) e demandando la relativa disciplina a un provvedimento del Direttore dell’Agen zia delle dogane e dei monopoli ( ADM). La riforma potrà concernere anche le scommesse a totalizzatore su eventi sportivi e non, in quanto affini ai concorsi pronostici sportivi. Si rileva altresì che il testo normativo in esame, nel procedere a una sostanz iale delegificazione, non prevede esplicitamente che i provvedimenti direttoriali dell’ ADM siano volti ad assicurare l’invarianza del gettito atteso, ciò anche a fronte della soppressione dell’imposta unica e del diritto fisso, e non prevede meccanismi da attivare nell’ipotesi di riduzione del gettito. Conseguentemente, appare opportuno acquisire l’avviso del Governo in merito alla prudenzialità della procedura di quantificazione che assume – fra l’altro – un incremento di circa il 20% dei volumi di gioco rispetto all’anno 2018, in virtù delle novità che saranno introdotte, nonché il raddoppio della posta giocata.

Articolo1, comma 1051 (PREU e payout sugli apparecchi da intrattenimento)

La norma incrementa il PREU, rispetto alla legislazione vigente, nella misura dell’1,35% per gli apparecchi AWP e dell’1,25% per gli apparecchi VLT. Di conseguenza, le aliquote risultan o così fissate, rispettivamente per gli apparecchi AWP e per gli apparecchi VLT: 20,60 per cento e 7,50 per cento dal 1° gennaio 2019; 20,95 per cento e 7,90 per cento dal 1° maggio 2019; 21,03 per cento e 7,93 per cento 1° gennaio 2020; 21,10 per cento e 8,00 per cento dal 1° gennaio 2021; 20,95 per cento e 7,85 per cento dal 1° gennaio 2023.

Inoltre la percentuale destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 68 per cento, per gli apparecchi AWP, e all’84 per cento, per gli apparecchi VLT. Le operazioni tecniche per l’adeguamento della percentuale di restituzione in vincita sono concluse entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio.

Il prospetto riepilogativo ascrive alle norme i seguenti effetti sui saldi di finanza pubblica.

La relazione tecnica esamina la variazione del payout e l’impatto delle modifiche sulle diverse apparecchiature.

Riduzione del payout

La RT rammenta che la riduzione delle percentuali minime di restituzione in vincite sulla raccolta (pay out) è pari a 2 punti per le AWP e a 1 punto per le VLT. Tale riduzione trova parziale corrispondenza con gli aumenti del PREU disposti negli ultimi anni, consentendo agli operatori di traslare parte di tali aumenti sui giocatori, per i quali il costo del gioco a umenterebbe in misura corrispondente alla riduzione del payout, con effetti di riduzione del gioco stesso.

La RT osserva, inoltre, che per modificare il payout occorre un intervento su ciascuna scheda di gioco installata a bordo degli apparecchi ( AWP) e la ricertificazione dei giochi e dei sistemi di gioco VLT.

Apparecchi AWP

La raccolta relativa al 2017 è stata pari a 25,4 miliardi di euro. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia dogane e monopoli, proiettati al 31 dicembre, registrano una contrazione della raccolta, che, pertanto, si stima che si attesterà a 24,1 miliardi di euro. Tenuto conto della riduzione di payout di 2 punti, si stima che la raccolta, per effetto dell’aumento del costo del gioco, possa ridursi dell’1,5%. Infatti, nel corso del 2016, il payout è diminuito di 4 punti e la sostituzione delle schede di gioco si è conclusa prima della fine dell’anno. La raccolta del 2017 è inferiore a quella del 2016 di oltre 3 punti percentuali. Considerato che nel caso in esame la riduzione del payout sarebbe di 2 punti (e non di 4 punti) si stima che la raccolta potrà diminuire dell’1%. Conseguentemente, la base imponibile del PREU (raccolta) sarebbe pari a 23,7 miliardi, cui corrisponde un maggior gettito stimato in 319,9 milioni.

Apparecchi VLT

La raccolta relativa al 2017 è stata pari a 23,5 miliardi. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, consentono di stimare una raccolta pari a 24,3 miliardi. Il payout di mercato è superiore a quello minimo stabilito per legge (85%), per cui, considerato l’aumento già intervenuto con il D.L. n. 87/2018, è probabile che i concessionari riducano la percentuale destinata alle vincite a partire dal mese di aprile, allorché dovranno aggiornare tutti i sistemi di gioco alle nuove regole tecniche fissate dal d.d. 4 aprile 2017, anche in relazione agli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. Ciò darebbe luogo ad un aumento del prezzo del gioco, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della domanda. Tale effetto è stato già considerato in sede di relazione tecnica relativa al DL “dignità” (n. 87/2018) nella quale era stata stimata una riduzione di raccolta del 3% con riferimento all’anno 2018. La riduzione del payout da 85% a 84% non avrà impatto sull’immediato, considerato che il payout medio del settore è oggi attestato tra l’87% e l’88%. Sulla base dei dati dei primi nove mesi del 2018, è possibile calcolare il citato decremento del 3% rispetto a livelli di raccolta più attendibili (in sede di relazione tecnica del DL “dignità” la raccolta 2018 era stata, invece, stimata in linea con quella del 2017). Considerando, pertanto, una raccolta 2018 pari a 24,3 miliardi di euro e tenendo conto che la riduzione del payout non interverrà prima del mese di aprile 2019, può stimarsi una raccolta 2019 pari a 23,8 miliardi di euro. Per gli anni successivi al 2019, per i quali l’effetto di decremento dovuto alla riduzione del payout si verificherà per l’intero anno, la relazione tecnica stima una raccolta di 23,6 miliardi di euro. L’incremento del PREU, pari all’1,25% delle somme giocate, quindi, darà una differenza in aumento del gettito pari a 297 milioni per il 2019 e 295 per gli anni 2020 e successivi.

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che la disposizione introdotta incrementa il PREU nella misura dell’1,35% ( AWP) e dell’1,25% ( VLT) a decorrere dal 1° gennaio 2019. Applicando tali aliquote aggiuntive alla raccolta (base imponibile) e tenendo conto degli elementi riportati e delle assunzioni esplicitate nella relazione tecnica, il maggior gettito stimato in relazione alla norma è verificabile per quanto attiene al procedimento di calcolo. In merito ai dati utilizzati, si prende atto di quanto rappresentato dalla relazione tecnica, che, con riferimento alla raccolta, espone informazioni che appaiono sostanzialmente in linea con le stime fornite in occasione degli ultimi interventi normativi sulle aliquote (cfr. DL 87/2018).

Articolo 1, comma 1052 (Imposta unica sui giochi)

La norma modifica, a decorrere dal 1° gennaio 2019, le aliquote dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse nei termini seguenti: l’imposta unica per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro passa dal 20 per cento al 25 per cento; l’imposta unica per il gioco del bingo a distanza, passa dal 20 per cento al 25 per cento; l’imposta unica per le scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, passa dal 18 per cento al 20 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e dal 22 per cento al 24 per cento, se la raccolta avviene a distanza; l’imposta unica per le scommesse a quota fissa su eventi simulati (“scommesse simulate” o “scommesse virtuali”) passa dal 20 per cento al 22 per cento.

Il prospetto riepilogativo ascrive alle norme i seguenti effetti sui saldi di finanza pubblica.

La relazione tecnica fornisce i seguenti elementi: per quanto riguarda il gioco a distanza diverso dalle scommesse a quota fissa, attualmente l’imposta unica si applica con l’aliquota del 20%. Aumentando l’aliquota dal 20% al 25%, l’aumento è pari al 25%. Considerato che l’introito erariale registrato nel 2017 è pari a 160 milioni e che nel 2018 il trend è in aumento (proiezione annua: 175 milioni), tenuto altresì conto che nel 2019 almeno altri 35 concessionari si aggiungeranno alla rete legale, si stima che l’aumento degli introiti del 25% sarà pari a 50 milioni su base annua; per quanto concerne le scommesse a quota fissa e quelle virtuali, la norma prevede l’aumento di due punti, pari mediamente al 10%. Tenuto conto che l’introito per l’anno 2018 sarà di circa 300 milioni, l’incremento di aliquota darà un maggior gettito di 30 milioni.

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che la relazione tecnica – nel quantificare il maggior gettito per l’innalzamento (in misura del 25 percento) dell’imposta unica sul gioco a distanza e sul Bingo – evidenzia che il gettito atteso per il 2018 risulterà di 175 milioni. La RT rende noto inoltre che l’andamento della raccolta è in crescita e che si aggiungeranno ulteriori concessionari: essa stima, infine, un aumento di gettito di 50 milioni annui. Tale aumento di gettito presuppone che a legislazione vigente (in assenza dell’intervento in esame) il gettito per il 2019 sarebbe comunque stato pari a 200 milioni, ossia il 12,5% in più rispetto alla proiezione per il 2018: in merito a tale assunzione appare opportuno acquisire una conferma. Per quanto riguarda le ulteriori quantificazioni, si prende atto degli elementi forniti dalla relazione tecnica. Nel complesso, infine, considerato che per l’imposta unica su giochi e scommesse le aliquote in essere vengono incrementate in misure che variano dal 10 al 25 per cento, sarebbe utile acquisire l’avviso del Governo al fine di escludere che tali incrementi tributari possano riflettersi in riduzioni dell’offerta di gioco ovvero della raccolta.

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