Nell’ambito dell’operazione “Game Over” la quarta sezione del tribunale di Palermo ha condannato nella notte 16 persone (9 le assoluzioni), tra cui l’imprenditore presunto referente delle cosche palermitane per il grande business delle scommesse online. Per lui, definito “Il Re delle Scommesse”, la condanna è stata di 18 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, mentre gli altri, che rispondevano di reati minori, hanno avuto pene comprese tra 4 anni e poco più di un anno. All’imprenditore – che si trova agli arresti domiciliari per motivi di salute – sono stati confiscati anche poco meno di 4 milioni (esattamente 3 milioni 789 mila), che erano stati sequestrati al momento dell’arresto, avvenuto nel gennaio 2018. Il cuore del patrimonio dell’imprenditore era in quattro società con sede a Malta, da lì secondo l’accusa passavano i soldi dei 700 punti scommesse gestiti per conto dei clan.

La sentenza ha anche stabilito dei risarcimenti nei confronti delle parti civili: il Comune di Partinico, l’Associazione Antonino Caponnetto, Sicindustria, il Centro Pio La Torre, l’Associazione Sos Impresa, la Confesercenti provinciale, Confcommercio, Solidaria.