Secondo quanto riportato da una circolare della Guardia di Finanza, nel corso dell’anno le attività di verifica dei militari delle fiamme gialle saranno destinate in buona parte all’intercettazione di illeciti di natura doganale. Particolare attenzione sarà dedicata anche al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, senza dimenticare la lotta alla criminalità economica e finanziaria stante, appunto, il prolungamento delle misure di sostegno all’economia e la spinta agli investimenti pubblici, che caratterizzeranno tutto il 2022. I comparti più controllati – si legge su ItaliaOggi – saranno quelli dei prodotti energetici e della filiera agroalimentare, nonchè dei giochi e delle scommesse, dell’indotto legato all’immigrazione e al traffico di tabacchi lavorati esteri; nello specifico l’azione dei reparti si concentrerà sul contrasto alle forme di sostegno sociale offerte dalla criminalità organizzata (welfare criminale) che implementano fenomeni usurari e distorsivi, con conseguente allargamento degli investimenti criminali nell’ambito della compravendita delle criptovalute e di prodotti assicurativi falsi. Quindi, le attività di vigilanza saranno orientate all’intercettazione di condotte lesive della trasparenza e della legalità del sistema imprenditoriale, attuate attraverso reati societari e bancari, abusivismo finanziario, falsificazione monetaria e utilizzo di mezzi di pagamento, perpetrati anche attraverso i canali web, con la necessità di procedere alla ricostruzione della filiera del falso, con individuazione dei centri di produzione e distribuzione. Infine non mancherà una intensificazione dei controlli sulla commercializzazione di dispositivi di protezione individuali (mascherine in primis) e di beni necessari a fronteggiare l’emergenza pandemica non conformi agli standard richiesti, nonchè in materia di green pass falsi o contraffatti.