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(Jamma) L’European Gaming and Betting Association (EGBA) ha chiesto al Norwegian Data Protection Inspectorate (DPI) di aprire urgentemente una indagine sul sistema di blocco nella registrazione dei pagamenti per il gioco online per gravi violazioni delle norme sulla privacy. Il regime istituito dalla Gaming Authority Norvegese (NGA) violerebbe la Convenzione europea dei diritti dell’uomo .

Il regolamento norvegese vieta alle imprese di effettuare i pagamenti di scommesse e premi se non hanno una licenza norvegese. Nonostante uno studio del NGA abbia evidenziato che le norme non sono efficaci , dal 1 marzo 2017 alle banche norvegesi è stato imposto di bloccare i pagamenti.

Secondo l’EGBA l’ NGA ha violato le norme sulla protezione dei dati dei cittadini norvegesi, compresi quelli che non hanno alcuna relazione finanziaria con i fornitori di servizi di gioco d’azzardo on-line.

Maarten Haijer, Segretario Generale della EGBA, commenta: “la protezione dei dati online e il diritto alla privacy sono una grande preoccupazione per tutti i cittadini norvegesi ed europee ed è giusto così. Poiché sempre più informazioni vengono pubblicate online, dobbiamo essere certi che i nostri dati online siano protetti. Le regole di protezione dei dati per le società di scommesse online sono molto severe, e giustamente  ci aspettiamo che le regole siano rispettate, ma la legge dseve valere per gli Enti pubblici come la NGA. In questo caso riteniamo che NGA abbia violato chiaramente le regole sulla protezione dei dati e che il DPI norvegese dovrebbe indagare e prendere le misure appropriate, se necessario”.

“Il problema di fondo è che l’attuale legge norvegese sul gioco d’azzardo online non si adatta alla realtà digitale odierna. Piuttosto che concentrarsi su come mantenere il modello di Monopolio con misure sempre più repressive, ma inefficaci, il regolamento dovrebbe concentrarsi sulle esigenze reali dei consumatori e fornire un’offerta sicura e competitiva che permetta ai consumatori di giocare online in un ambiente sicuro e altamente regolamentato in base alla legge norvegese “, ha aggiunto Haijer.

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