baretta sisal
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(Jamma) – “Non mi sfuggono le preoccupazioni degli operatori che in questi mesi difficili non hanno mai mancato di dare il loro contributo, come ha fatto Sisal”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, intervenendo alla presentazione del Rapporto di Sostenibilità.

“Gli operatori sono preoccupati per il punto di equilibrio, queste preoccupazioni sarebbero state maggiori se non ci fosse stato l’accordo, che ha delle contraddizioni e vanno affrontate. L’accordo sancisce il nuovo livello di offerta, gli enti locali si sono mossi su una linea: distanza e punti sensibili, ma questo sposta e non diminuisce il gioco. Noi come Governo abbiamo deciso di ridurre l’offerta. Questo è il primo punto. Il fatto importante è che la riduzione dell’offerta obbliga a renderla agibile. Il secondo principio affermato è che per rendere agibili questi punti di gioco gli enti locali devono lavorare ad un programma di distribuzione. Gli enti locali vogliono tenere conto delle loro prospettive, ma lo devono poter fare nell’ambito della linea tracciata dal Governo. Qui dobbiamo lavorare. Il decreto del Mef – spiega Baretta – dovrà definire la locazione geografica dei punti regione per regione. La discussione con gli enti locali è su come garantire l’operatività delle sale, e il criterio non può essere la loro capacità di fare profitto. Mi aspetto che i concessionari su questo abbiano un rapporto con gli enti locali. La mia opinione è che questo accordo obbliga tutte le parti ad un salto di qualità, che siano operatori o enti locali, siamo di fronte a una sfida nuova”.

“Il mercato sta cambiando – aggiunge il sottosegretario -, dobbiamo chiederci se magari i concessionari non siano troppi. Lo Stato in tutto il percorso di questi due anni ha confermato un punto: il regime concessorio. Il contesto sociale ha sviluppato una forte sensibilità alle questioni della dipendenza arrivando perfino a mettere in dubbio il regime concessorio. La mia responsabilità è quella di una riorganizzazione del settore. La riduzione del numero degli apparecchi introduce il tema della responsabilità e della certificazione dei punti che dà una professionalità specifica. I gestori hanno un compito, ripensarsi sul mercato” conclude Baretta.

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