Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso di Betflag contro Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per Lo Sport, Ministero per Le Politiche Giovanili e Lo Sport non costituiti in giudizio in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determinazione direttoriale del Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 307276/RU del giorno 8 settembre 2020 (mai comunicata o notificata alla ricorrente e da questa conosciuta solo in data 16 settembre 2020); ove lesivi e per quanto di interesse della ricorrente, dei prospetti contenuti nella funzionalità “Fondo rilancio sport”, presente nell’area riservata del portale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sezione situazione contabile che consente a ciascun concessionario di consultare i prospetti con il calcolo del Contributo dovuto per il suddetto fondo relativo al quadrimestre maggio/agosto 2020, ivi compreso l’allegato 1 – Elementi di calcolo della Raccolta, estratto dall’Area Riservata – Situazione Contabile – Fondo Rilancio Sport – Dettaglio Fondo Rilancio Sport; ove lesivo e per quanto di interesse della ricorrente, della comunicazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale” del 30 settembre 2020 con cui è stata comunicata la disponibilità dei prospetti di cui al punto che precede; ove lesivo e per quanto di interesse della ricorrente, del decreto adottato di concerto dal Ministro per le politiche giovanili e lo sport e dal Ministro dell’economia e delle finanze in data 29 maggio 2020 di individuazione dei criteri di gestione del “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale”; di ogni altro provvedimento presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto dalla ricorrente, ove lesivo, con riserva di presentare motivi aggiunti.

Si legge: “Vista l’istanza di abbreviazione dei termini presentata dalla ricorrente, unitamente all’atto introduttivo del giudizio, per la individuazione della camera di consiglio quale sede per la discussione e la definizione della domanda giudiziale ex art. 55 del c.p.a.;

Ritenuta la sussistenza delle ragioni di urgenza e di congruità processuale ivi rappresentate con riferimento alla vicenda segnalata nella medesima richiesta, per la quale (ricorso N. 09171/2020 R.G.) risulta già fissata la data di discussione collegiale per la camera di consiglio del 2 dicembre 2020;

Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale;

Dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti;

Considerato che:

– alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa, in qualità di soggetto economico che offre scommesse tradizionali a quota fissa, soprattutto per ciò che concerne la raccolta delle scommesse ippiche (per un valore dei ricavi, risultante dalla nota integrativa al conto economico del bilancio riferito all’anno 2019, pari ad euro 11.549.022,00), si trova ad essere al momento incisa dall’adozione della determinazione direttoriale del direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. prot. 307276/RU dell’8 settembre 2020, nella parte in cui si stabiliscono le modalità di calcolo e di applicazione dell’importo dello 0,5 per cento della raccolta sulle scommesse di cui all’art. 217, comma 2, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34 a titolo di contributo per il “Fondo rilancio sport”;

– si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività dei provvedimenti impugnati, specialmente nella parte in cui impongono un cospicuo versamento entro il prossimo 30 novembre;

– si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione dei predetti provvedimenti ai soli fini dello slittamento del termine imposto per il versamento delle somme dovute al giorno successivo all’esame collegiale della domanda cautelare;

– tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 2 dicembre 2020, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 2 dicembre 2020 in ragione dell’accoglimento dell’istanza l’abbreviazione alla metà dei termini stabiliti dall’art. 55, comma 5, del cod. proc. amm., relativamente al ricorso in epigrafe indicato”.