carabinieri
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Nelle prime ore della mattinata di mercoledì i Carabinieri della Compagnia di Mondragone nelle province di Napoli e Caserta, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – D.D.A – Sost. Proc. Lalia Morra e sotto la supervisione del Procuratore Aggiunto Dr. L. Frunzio, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli che, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto dall’ufficio di Procura nei confronti degli odierni destinatari dei provvedimenti cautelari, per le contestazioni di seguito specificate, emetteva complessivi 3 provvedimenti cautelari in carcere.

I predetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso.

Il provvedimento cautelare scaturisce da articolata attività investigativa, condotta da settembre 2016 ad aprile 2017, basata sulle risultanze dell’attività tecnica di intercettazione oltre che da attività “tradizionali” che permettevano di cristallizzare le condotte degli indagati, ponendo in risalto l’esistenza di un organizzato sodalizio criminale che si occupava del controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali, in special modo ponendo in essere delle estorsioni in danno di soggetti installatori di slot machine e VLT sul comune di Mondragone, giustificando la richiesta di denaro finalizzata al sostentamento degli affiliati al clan in quel momento storico detenuti.

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