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“Oltre a prendere in giro i lavoratori e i cittadini e attaccare le imprese, il decreto del ministro Di Maio intende raccontare frottole anche su un tema delicato e importante come il gioco d’azzardo e la ludopatia. Si impone infatti un divieto a qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, includendo nel divieto anche vari tipi di manifestazioni (sportive, culturali o artistiche) con l’aggiunta di una sanzione, pari a un minimo di 50 mila euro, senza invece avanzare proposte positive.

Il problema è la reale ricaduta di tali misure. Non sarà disincentivato il ricorso al gioco d’azzardo ma saranno colpite le società pubblicitarie e di comunicazione, le testate giornalisti- che e redazionali in genere, tutti i network TV, radio, web, stampa. Non ritengo che le società di gioco d’azzardo e scommesse ci rimetteranno come vuole far credere il Governo. Come per i paletti sul lavoro anche in questo caso tuttalpiù a ringraziare saranno le realtà sommerse, quelle del lavoro nero e delle scommesse illegali, gestite dalla criminalità”.

E’ quanto dichiarato dal deputato Davide Bendinelli (Fi) in X Commissione (Attivita` produttive, commercio e turismo) nell’ambito dell’esame del decreto dignità.

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