Sport e scommesse sono a rischio infiltrazione mafiosa. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, nel suo intervento al “World congress on Global Leadership & Anticorruption in Sport” che si sta tenendo a Roma. 

L’evento, un forum internazionale sulla legalità nello sport, contro la corruzione e gli illeciti, ha visto la partecipazione del  Procuratore Cafiero De Raho. L’esperienza di Montespaccato e quello che ha fatto l’Asilo Savoia del Presidente Monnanni dopo il sequestro del Tribunale è un esempio che merita di essere insegnato a chi non lo conosce e sarà illustrato come best practice a livello internazionale nel corso della manifestazione “World Congress on Global Leadership & Anti-corruption in Sport”. Organizzato da un organismo internazionale dalla Sport Integrity Global Alliance (SIGA) l’evento si tiene presso il CONI.

“Nella nostra attività, abbiamo rilevato un crescente interesse delle mafie a infiltrarsi nello sport. Le scommesse illegali, la manipolazione delle gare, le devianze nell’organizzazione dei grandi eventi, la turbativa degli appalti e il doping sono tutte fattispecie nelle quali le mafie possono infiltrarsi e condizionare lo sport”, ha detto Cafiero De Raho

All’evento ha partecipato anche il ministro per le Politiche giovanili e per lo sport, Vincenzo Spadafora . “Sto per convocare per la prima settimana di marzo un incontro con tutte le quattro delegazioni di maggioranza (M5S, Pd, Leu e Iv, ndr) sulla legge delega dello sport”, ha detto Vincenzo Spadafora, a margine dell’evento. “Dedicheremo poi il mese di marzo anche al confronto con le opposizioni e gli stakeholder del mondo dello sport. Spero che ad aprile i decreti possano essere pronti – aggiunge il ministro -. Sicuramente rispetteremo i tempi imposti dalla legge . Ma sicuramente faremo prima”.