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Il Tribunale di Ivrea mercoledì 12 settembre 2018 ha rigettato i ricorsi presentati dai titolari di una sala videolottery-slot machine presente a Borgaro Torinese (TO) contro le multe redatte dalla polizia municipale negli anni scorsi per non aver rispettato l’ordinanza sul gioco d’azzardo che prevede il divieto d’uso delle macchinette dalla mezzanotte alle 14 su tutto il territorio comunale, comprese le così dette “zone sensibili”, ovvero quelle vicino alle scuole, alla parrocchia, ai negozi “Compro Oro” e alle banche.

“Il Tribunale – spiega il comandante della municipale, Massimo Linarello – ha anche condannato l’esercizio pubblico a pagare le spese processuali oltre alle due multe che sono di fatto raddoppiate, da 25mila euro a 51mila euro l’una. Dobbiamo anche precisare che questa è una sentenza di primo grado, alla quale i titolari potranno ricorrere in appello”.

Al momento dei due controlli, avvenuti in due momenti differenti, erano state trovate in funzione decine di macchinette: la normativa vigente prevede per ogni videolottery trovata accesa una sanzione da 500 a 1500 euro.

Soddisfatto il Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino: “Ci eravamo esposti in prima persona, diventando un vero e proprio caso, consci che stavamo per riscrivere le regole di queste ordinanze. Consci del fatto che si stava trattando di una battaglia legale molto particolare e irta di insidie. Ma la giustizia ha dato ragione al nostro Comune e alla bontà e liceità della nostra azione. Come avevo già detto tempo addietro, l’ordinanza è molto intransigente proprio perché volevo evitare che sul territorio potessero nascere delle situazioni drammatiche, come famiglie ridotte al lastrico per via del gioco o giovani che potessero commettere atti illeciti perché risucchiati dal vortice del gioco. E in questo è venuta incontro l’Asl, con una serie di opuscoli ed altro materiale che segnala la presenza sul territorio di servizi di assistenza dedicati alla cura delle persone con patologie correlate al Gap, il Gioco d’azzardo patologico”.

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