Percepiva il reddito di cittadinanza anche se, in due anni, aveva vinto 300mila euro al gioco online e il marito ne aveva messi in tasca altri 123mila frutto di evasione fiscale. Un gruzzolo, mai dichiarato, a cui si sono poi sommati i lavori, tramite agenzia interinale, svolti successivamente dallo stesso marito e dal figlio. Una donna residente da alcuni anni a Vallefoglia (PU) è stata incastrata e denunciata dalla compagnia della Guardia di Finanza di Pesaro. E’ quanto si legge su corriereadriatico.it.

Sul territorio si tratta del terzo caso di finto povero con vincite ai giochi: una delle ipotesi è che i percettori abbiano ‘puntato’ almeno parte del reddito di cittadinanza a slot e gratta e vinci. Nel caso specifico le Fiamme gialle hanno appurato che le dichiarazioni della donna all’Istituto di previdenza non corrispondevano alla reale disponibilità patrimoniale del proprio nucleo familiare: la donna aveva omesso di dichiarare, ai fini Isee, vincite con giochi on-line, per circa 300mila tra il 2017 e il 2018. Durante il sostegno, non ha comunicato all’Inps, essendone obbligata, l’acquisto di un’auto, né che due componenti del proprio nucleo familiare fossero stati nel contempo assunti come lavoratori dipendenti. Inoltre ha omesso di dichiarare redditi per 123mila euro, frutto di evasione fiscale del marito, conseguiti nel 2018, nella gestione di un’attività nel commercio al dettaglio.

Sulla base di queste dichiarazioni false, secondo la Gdf, la donna ha percepito indebitamente nel 2019 e 2020 il reddito di cittadinanza, per un importo complessivo di 11.825 euro: non avendo i requisiti per beneficiare dell’intervento di politica sociale, è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria, per aver indebitamente percepito erogazioni dallo Stato, e all’Inps per la revoca del sostegno e il recupero della somma incassata.