“Nel secondo semestre del 2018 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha ricevuto 48.687 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del precedente anno (9,1 per cento). Nell’anno sono state acquisite 98.030 segnalazioni, con un aumento del 4,5 per cento rispetto al 2017”.

E’ quanto si legge nei “Quaderni dell’antiriciclaggio – Collana Dati statistici II-2018” pubblicati dalla Uif – Banca d’Italia.

“A fronte di una sostanziale stabilità delle segnalazioni inoltrate dagli operatori bancari, si rilevano maggiori livelli di partecipazione al sistema segnaletico da parte di altre categorie di soggetti obbligati, quali IMEL e IP, anche comunitari, e prestatori di giochi e scommesse. Nel secondo semestre del 2018 l’incidenza del comparto finanziario non bancario è aumentato dal 14,3 al 18,6 per cento e quella del comparto non finanziario dal 10,4 al 12,2 per cento. Sotto il profilo della ripartizione territoriale si osserva l’incremento delle segnalazioni relative a operazioni effettuate in Campania (da 4.965 a 6.036), in Toscana (da 2.982 a 3.613), in Sicilia (da 2.400 a 2.898), in Puglia (da 2.379 a 2.632) e in Emilia-Romagna (da 3.091 a 3.325). Nel periodo considerato l’Unità ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi Investigativi 49.014 segnalazioni. Nello stesso arco di tempo ha adottato 23 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette ai sensi dell’articolo 6, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 231/2007, per un valore di complessivi 5,6 milioni di euro”.

Nel 2018 le segnalazioni totali giunte dai prestatori di servizi di gioco sono state 5.067 (1.864 nel primo semestre e 3.203 nel secondo semestre), in aumento rispetto al 2017, quando erano state 2.600 (1.074 nel primo semestre e 1.526 nel secondo semestre). Le segnalazioni ricevute dai prestatori di servizi di gioco nel 2018 hanno rappresentato il 5,2% delle segnalazioni totali (nel primo semestre erano il 3,8%, mentre nel secondo semestre 6,6%), anche in questo caso in crescita rispetto al 2017, quando rappresentavano il 2,8% del totale (2,2% nel primo semestre e 3,4% nel secondo semestre). Il tempo medio di inoltro delle segnalazioni per i prestatori di servizi di gioco è stato di 52 giorni.