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(Jamma) – Nessun vincolo ad abbandonare le slot per le attività commerciali che vogliano usufruire dello sconto sulla Tosap, ma l’amministrazione comunale di Pordenone pensa ad altri strumenti per combattere il gioco d’azzardo in città.

L’idea, in particolare, è quella di incrementare il numero dei cosiddetti luoghi sensibili, quelli cioè dai quali è possibile imporre una distanza di sicurezza ai locali che ospitano le macchinette. A sollevare la questione un emendamento del Centrosinistra, illustrato da Marco Cavallaro (Pd), che chiedeva di subordinare la riduzione della tassa per l’occupazione di spazi per le attività commerciali che decidono di non installare apparecchi.

Un provvedimento dell’amministrazione comunale «che effettivamente ci permetterà di contrastare il fenomeno, senza subire ricorsi da parte dei privati».

Ad annunciarlo in consiglio comunale, a fine serata, è stato l’assessore al commercio Emanuele Loperfido, che ha rimarcato come l’amministrazione sia particolarmente sensibile al problema della ludopatia «che nulla ha a che fare con la questione dei dehors. Presto porterò in giunta una delibera che ci permetterà, sulla base della normativa regionale vigente, di aumentare i luoghi sensibili ovvero quelli nelle vicinanze dei quali non si possono autorizzare attività di gioco e installare slot». E allora non solo scuole e ospedali (entro 500 metri) «ma anche luoghi che consentano a chi è malato di gioco di racimolare facilmente denaro – ha esemplificato Loperfido –. Rientrano in questa categoria bancomat e “Compro oro”. Proprio perché il tema giuridicamente è spinoso, l’avvocatura del Comune sta approfondendo tutti gli aspetti legali per evitare che il provvedimento scateni una pioggia di ricorsi».

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