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(Jamma) “Sugli apparecchi Comma 7 confidiamo nel lavoro della Commissione Europea”. È quanto dichiarano Raffaele Curcio, Presidente Nazionale SAPAR, e Marco Gennatiempo, Vicepresidente con delega al settore degli apparecchi senza vincita in denaro, con riferimento all’esposto, presentato da SAPAR, in cui si denuncia l’incompatibilità dell’ordinamento italiano con il diritto dell’Unione Europea in materia di libera circolazione delle merci e dei servizi, con particolare riferimento alle transazioni commerciali per gli apparecchi senza vincita in denaro.

 

“La presentazione dell’esposto – aggiungono Curcio e Gennatiempo – ha anzitutto l’obiettivo di fare chiarezza nel contesto normativo degli apparecchi senza vincita in denaro. Un passo fondamentale per il rilancio del settore che passa anche attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti e la libera circolazione degli apparecchi nel mercato comunitario”. “Per questo motivo – spiegano – è necessario rimuovere tutti quei vincoli procedurali tipici di un mercato in cui vige la riserva statale, ma che sono impropriamente adottati per l’autorizzazione di apparecchi e congegni da intrattenimento senza vincita in denaro e che possono essere gestiti da aziende private senza l’obbligo di concessione”.

 

“Al riordino normativo deve aggiungersi – sottolineano Curcio e Gennatiempo – una vera e propria strategia di rilancio dell’amusement, da definire insieme agli interlocutori istituzionali, articolata su incentivi alla produzione, allo sviluppo e all’installazione di nuove tipologie di prodotto. L’obiettivo è la ripresa degli scambi industriali, della commercializzazione dei prodotti ludici e l’importazione di apparecchi di nuova generazione. Solo così riusciremo a dare nuovo slancio ad un segmento di mercato che, oltre ad essere fonte di sviluppo economico e occupazionale, presenta aspetti di grande importanza sotto il profilo dell’incontro e della socializzazione”.

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