Nel primo semestre del 2022 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha ricevuto 74.233 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del 2021 (+5,9 per cento).
L’incremento segna un ritorno all’andamento rilevato nel triennio 2018-20, dopo l’eccezionale crescita registrata nel 2021 (+32,4 per cento nel primo semestre).
Il maggiore contributo all’incremento delle segnalazioni è riferibile agli operatori bancari e postali che, dopo due anni di continua riduzione, hanno aumentato l’incidenza al 58,1 per cento (56,0 per cento nel primo semestre 2021); il comparto finanziario non bancario ha invece registrato una contrazione del numero di segnalazioni inoltrate (da 23.434 nel primo semestre del 2021 a 21.690 nel periodo esaminato) soprattutto imputabile al minore apporto degli IMEL e degli IP, protagonisti della importante crescita dello scorso anno.

Tra i segnalanti appartenenti al comparto non finanziario, il contributo segnaletico più elevato è ascrivibile ai prestatori di servizi di gioco, a cui è riferibile il 6,6 per cento delle segnalazioni del semestre (dal 4,7 per cento dello scorso anno).

Le segnalazioni nell’arco dei primi sei mesi del 2022, da parte di questi operatori, sono in totale 4.884.

Per quanto riguarda gli importi la UIF registra segnalazioni per oltre 209 milioni di euro.

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