Il convegno organizzato da Codere è stato un importante momento di confronto dedicato al gioco legale e responsabile. I dati presentati oggi a partire dal contesto della regione Emilia-Romagna confermano ancora una volta come le normative delle istituzioni locali, quali il distanziometro o la regolamentazione degli orari di chiusura, portano all’espulsione del gioco legale fino al 100% del territorio, rafforzando il gioco illegale in mano alla criminalità organizzata”.

E’ quanto dichiarato da Stefano Zapponini, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del gioco legale, a margine del convegno “In nome della legalità 2.0” organizzato oggi  a Bologna da Codere, un operatore del gioco legale con presenza in Europa e America Latina e membro di Sistema Gioco Italia.

“Per questo, rinnoviamo la nostra disponibilità a confrontarci con le Istituzioni per lavorare ad una riforma sostenibile del settore che sia in grado di offrire un gioco controllato e sicuro ai cittadini e di salvaguardare i valori occupazionali del comparto che nella sola regione Emilia-Romagna vede a rischio oltre 4.300 lavoratori” ha concluso Zappolini .

 

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