«Non abbiamo perso la battaglia. Restiamo in stato di agitazione, ma sempre collaborativi». Il sindacalista Dario Del Tufo, commenta così la decisione della sua sigla, la Snalc-Cisal, che con Slc-Cgil e Fisascat-Cisl ieri, dopo una ventina di giorni, ha sospeso lo sciopero al casinò contro la chiusura delle roulette francesi nei pomeriggi infrasettimanali.

E’ stato deciso dopo un confronto con i lavoratori, senza aver raggiungo alcun accordo con il Cda del casinò, «soprattutto per senso di responsabilità nei confronti di chi opera dei servizi dati in appalto, già in sofferenza, ma anche della casa da gioco, che è il nostro datore di lavoro», aggiunge Del Tufo. I croupier sono tornati al lavoro da ieri pomeriggio. I prossimi step sono un nuovo incontro con il Cda della casa da gioco, forse giovedì, con gli esiti da riferire all’assemblea dei lavoratori, già fissata venerdì. E’ quanto si legge su lastampa.it.

Continua Del Tufo: «Siamo rientrati ai tavoli con le modalità dell’azienda, purtroppo senza le “francesi”, ma non potevamo rischiare di penalizzare ulteriormente i dipendenti degli altri appalti: oltre una cinquantina di persone tra addetti a bar e ristoranti, pulizie e vigilanza. Alcuni di loro erano stati messi in cassa integrazione, altri erano stati riorganizzati».

Valerio Nurra (Slc-Cgil) commenta: «Noi speriamo sempre che la roulette francese venga riaperta: contraddistingue il nostro casinò».

Marilena Semeria (Fisascat-Cisl), conclude: «Siamo rientrati a lavorare soprattutto per evitare la perdita di giornate di lavoro per i dipendenti degli appalti: Multiservice, Elior, Skp».