Print Friendly

Milesi: “Uno stimolo per mettersi in gioco a livello sportivo così come nella vita”

“Il calciobalilla per mettersi in gioco, sia dal punto di vista sportivo che nella vita; uno stimolo in più per far si che il periodo di detenzione possa diventare un’opportunità per rientrare nella società da vincenti”.

Così Alessia Milesi, presidente della delegazione Piemonte dell’Associazione Nazionale Sapar (Servizi Pubbliche Attrazioni Ricreative), che rappresenta oltre 1700 aziende di gestione, produzione e costruzione di apparecchi da intrattenimento, durante la consegna del calcioballilla ai detenuti della Casa Circondariale “Lorusso Cutugno”, alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il Garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano, il Direttore della Casa Circondariale Domenico Minervini e Massimo Aghilar della Uisp di Torino.

Promotore dell’iniziativa è stato lo stesso Chiamparino che, in occasione di una precedente visita al carcere, aveva raccolto la richiesta pervenuta dagli stessi reclusi, con il desiderio di trascorrere momenti conviviali con il “calcetto”.

Durante l’incontro, che si è svolto nella palestra del carcere, il governatore del Piemonte ha ricordato che questa iniziativa vuole essere una dimostrazione concreta che la casa circondariale non è un luogo abbandonato a se stesso, e che la società civile è tutta impegnata nel far si che il periodo di reclusione possa diventare un’opportunità per i detenuti di reintegrarsi nel migliore dei modi, una volta tornati liberi cittadini.

“Condividendo e sposando in pieno il pensiero del presidente Chiamparino, la Sapar ha voluto dimostrare la propria responsabilità sociale, donando ai detenuti questo calciobalilla – ha detto Alessia Milesi -. Il calcetto prevede un gioco di squadra, il rispetto delle regole e la concentrazione mentale: elementi necessari anche nel quotidiano e quindi uno stimolo per riportare nella propria vita quella disciplina smarrita”.

Commenta su Facebook