Costituita l’Associazione Italiana Gioco Legale. L’associazione può contare su un direttivo molto ampio e rappresentativo e ha una mission ben precisa: quella di diventare un punto di riferimento per il Gioco Legale Italiano.
Il primo atto dell’associazione è stato quello di inviare una missiva al Presidente del Consiglio riportata di seguito.
Nei prossimi 15 giorni sarà avviata una attività molto intensa:
 – Apertura di canali social (Facebook, twitter e Youtube);
 – Blog
 – Manifestazione a Piazza Mastai 
 – Class Action contro il Governo 

“Stiamo lavorando sodo da qualche mese, possiamo contare sul diverse centinaia di imprese associate. L’azione dell’Associazione -scrive Alessandro Galipò, Presidente dell’Associazione Italiana Gioco Legale, – sarà forte e senza tregua.
Vi aggiorneremo dettagliatamente sulle nostre azioni sperando di poter contare sul vostro appoggio”.

Illustrissimo Presidente,

Le scrivo quale presidente dell’Associazione Italiana Gioco Legale. L’Associazione di categoria che rappresento vuole tutelare e dare voce a tutti i gestori di locali, provvisti di regolare autorizzazione di pubblica sicurezza rilasciata dalla Polizia di Stato e di titoli autorizzatori ADM, dediti alla raccolta del Gioco Legale.
Come è noto, il nostro settore, negli ultimi anni è stato oggetto di continui attacchi da parte delle Istituzioni le quali, corroborate dai luoghi comuni e dai pregiudizi di cui la nostra attività è da sempre bersaglio, hanno preso di mira questa categoria certi di non dover affrontare le conseguenze di una veemente protesta ma, al contrario, allo scopo di accrescere il proprio consenso politico.
È consuetudine, ormai, per le istituzioni denigrare la categoria del Gioco Legale per fare della propaganda politica ma in un momento così difficile per l’intera umanità sarebbe stata sensata o quantomeno auspicabile una tregua nella strumentalizzazione della categoria per il rispetto delle oltre 150.000 famiglie che grazie a questa trovano sostentamento.
Ricordando che in questo paese il Gioco Legale, in tutte le sue forme, è di fatto autorizzato dallo Stato che con il sistema concessori o autorizza la raccolta dello stesso tramite soggetti terzi, appare quantomeno grottesco che un importante esponente della sua squadra di governo (Senatore Vito Cri mi, Vice Ministro dell’Interno e capo politico dei cinque stelle) rilasci la seguente dichiarazione:”Slot machines e gioco d’azzardo devono essere gli ultimi a tornare in attività. La decisione di posticiparne la riapertura è positiva, accoglie le nostre richieste. Se non riaprissero più sarebbe meglio. Continua la nostra battaglia di civiltà in difesa della salute dei cittadini’:
Questa dichiarazione, oltre a essere fuorviante e a strumentalizzare un problema sociale molto delicato, è fortemente discriminante ed evidenzia una volontà esplicita, da parte del governo, di penalizzare la nostra categoria prolungando una chiusura forzata non per paura del propagarsi del Virus bensì per una scelta politica volontaria, cinica e fortemente lesiva per un intero settore economico del paese.
Se così non fosse, non si riesce a comprendere per quale motivo ai nostri esercizi commerciali è ancora imposto illockdown mentre molte altre attività (bar, ristoranti, palestre, parrucchieri e centri estetici), indiscutibilmente più difficili da gestire in termini di prevenzione di contagio Covid-19, sono state riaperte.
Gli operatori del Gioco Legale, durante questa dura pandemia, oltre ad essere stati volutamente penalizzati dalle decisioni del Suo Governo, non hanno avuto alcun tipo di aiuto economico e la quasi totalità dei nostri associati si è vista negare finanche il prestito previsto dal Decreto Cura Italia non per demerito creditizio ma semplicemente perché facenti parte della categoria merceologica del Gioco Legale.
Con il “Decreto Rilancio” la nostra categoria è stata ulteriormente penalizzata con l’introduzione di un nuovo prelievo fiscale pari allo 0,5% della raccolta di gioco fisico ed on-line di tutti gli eventi sportivi e virtuali. Questa tassa inciderà dal 4% al 13% sulla resa dei giochi tassati e determinerà la chiusura di molte attività del nostro settore e la consequenziale perdita di almeno 20.000 posti di lavoro.
Il Suo Governo è composto e appoggiato da moltissimi Senatori e Deputati che hanno partecipato attivamente alla legalizzazione del gioco in Italia prima nel 2006 e poi nel 2015. Quei politici, hanno invitato migliaia di imprenditori ad investire i propri risparmi nella realizzazione di una rete di raccolta di Gioco Legale che in quel momento storico era l’unica alternativa al Gioco Illegale e si opponeva alla malavita organizzata.
Lo Stato ha creato a quel tempo una opportunità per tutti quegli imprenditori, da me rappresentati, sventolando la bandiera della legalità. Oggi quella bandiera è stata calpestata e quella categoria di imprenditori è stata confinata nel recinto dell’indifferenza e della mistificazione.
Tanto è vero, quello che le affermo, che il Suo Governo, unico al mondo, ha ritenuto opportuno, durante una pandemia e uno stato di lockdown, applicare alla nostra categoria, già economicamente vicina al default, una nuova “umiliante”tassa.
Presidente, è proprio quello che è successo, il Governo con l’applicazione del nuovo prelievo erariale ha umiliato, di fatto, una intera Categoria di Imprenditori e Lavoratori etichettandola come la peggiore categoria del paese.
Appare utile sottolineare quello che dovrebbe essere ovvio, e cioè che una crisi irreversibile del settore che rappresento comporterà una ricaduta in termini socio economici di enorme portata.
Con la presente, per tanto, si richiede che vengano adottati, con la massima urgenza, i seguenti provvedimenti a tutela della categoria che rappresento e dei Lavoratori tutti che ne fanno parte:
1) Annullamento del prelievo dello 0,5% del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online, sia tramite canali tradizionali, introdotto nel Decreto Rilancio per il finanziamento del “Fondo per il rilancio del sistema sportivo”;
2) Intervento del Governo presso l’Associazione Bancaria Italiana per frenare l’azione discriminante del sistema bancario rispetto alla categoria dei gestori del Gioco Legale. Intervento questo finalizzato alla parità di trattamento, in termini di accesso agli aiuti previsti dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio, di tutti gli imprenditori italiani;
3) Riapertura di tutte le attività commerciali dedite alla raccolta del Gioco Legale.
Siamo certi che il nostro appello non resterà inascoltato, ma siamo altrettanto motivati a tutelare tutti coloro che, grazie al nostro settore, oltre ad avere la possibilità di lavorare e provvedere ai bisogni delle proprie famiglie, contribuiscono in maniera significativa ad aumentare le risorse dello Stato e a contenere la diffusione dell’offerta del gioco illegale che ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza nelle zone più deboli del Paese.
Presidente, è nostra convinzione che non ci sia da parte Sua la volontà di penalizzare una così ampia cerchia di Imprenditori e Lavoratori ma le stiamo evidenziando che contro il suo volere questo sta succedendo.
La maggiore forza politica del suo governo sta demonizzando il nostro settore per pura
propaganda elettorale strumentalizzando un problema sociale molto importante che conosciamo molto bene e per il quale non si sta facendo nulla di concreto. Nella lotta contro la dipendenza da Gioco d’Azzardo la categoria che rappresenta il Gioco Legale è e vuole continuare ad essere vicino allo Stato trasferendo il proprio Know How e attivando azioni concrete di fattiva collaborazione. Esiste una infinita quantità di documentazione legale e scientifica che dimostra che la ludopatia non si combatte eliminando il Gioco Legale, tutt’altro senza il Gioco Legale il problema aumenterebbe e si sposterebbe, perdendosi,
nei canali della criminalità organizzata.
Nell’auspicio di un suo intervento, volto ad appianare le innumerevoli discriminazioni perpetrate sulla categoria che rappresento, restiamo in attesa di un rapido riscontro che possa aprire un nuovo periodo di dialogo e cooperazione volto a tutelare sia gli interessi degli imprenditori e dei lavoratori tutti del ramo.
Con i segni della più Alta Stima,
Presidente Associazione Nazionale Gioco Legale
Alessandro Galipò