“Esprimiamo massima solidarietà agli operatori del gioco fisico, che in questi mesi stanno subendo le conseguenze di un trattamento discriminatorio – afferma Moreno Marasco presidente di LOGiCO – . Nelle stesse aree, attività che si svolgono in maniera analoga a quelle del gioco, possono aprire, mentre le aziende del gaming non possono farlo.

Parallelamente, rileviamo un trattamento di sfavore anche per il comparto online che – con quello fisico al palo – la politica dovrebbe preservare in quanto attualmente unico baluardo residuo a difesa della legalità, anche in virtù delle tutele che garantisce contro il gioco minorile, il riciclaggio e la ludopatia, grazie ad un utilizzo intelligente della tecnologia e della tracciabilità digitale.

Se in questi ultimi mesi non c’è stato un vero travaso di utenti dal gioco fisico all’online, al contrario delle aspettative riguardo alla chiusura del gioco fisico (che nel 2019 interessava il 90% della domanda di gioco legale), ciò è dipeso anche dalla permanenza del divieto di pubblicità, al quale riescono facilmente a sfuggire le piattaforme illegali.

In aggiunta, il 2021 per il gioco a distanza rischia di essere un anno drammatico, a causa della drastica riduzione di concessioni disponibili nel nuovo bando per il Gioco a Distanza: il dimezzamento drastico del numero di concessioni ed una base d’asta 10 volte maggiore il corrispettivo previsto per i precedenti bandi segnano un’importante impoverimento della canalizzazione della domanda di gioco sul circuito legale. A tal proposito, l’intervento del M5S – che nel nostro settore agisce da sempre ispirandosi a principi meramente ideologici e privi di fondamento – è stato cruciale nella riduzione a 40 concessioni, elevando contestualmente la base d’asta a 2,5 milioni di euro per ciascuna.

Ci appelliamo al nuovo esecutivo rappresentato dal presidente Draghi, che ha aperto una nuova stagione all’insegna delle competenze, nella speranza che si possa cambiare questo assetto, adottando una visione strategica e non demagogica a beneficio di un settore che fa parte integrante del tessuto economico del Paese e che merita di essere preservato a presidio della legalità”.