“Credo che se continuiamo ad andare avanti con queste posizioni facciamo solo un bel regalo al Governo. Se il gioco fa male, fa male tutto. Il problema è che dobbiamo scendere tutti in piazza, non solo i gestori. Il Governo deve prendere atto che non posso accettare che una slot vicino a una chiesa sia probita mentre un gratta e vinci no”.

Così il presidente di Sapar, Domenico Distante, in confernza stampa alla Camera prima della manifestazione che si terrà nel pomeriggio davanti a Montecitorio.

“I minorenni nel nostro settore non giocano, vanno sull’online, tra dieci anni la slot magari nemmeno la vedremo più. Solo se scenderemo in piazza tutti quanti potremo ottenere qualcosa. Siamo tutti uguali, tutti dobbiamo guadagnare. Se il Governo vuole bastano due righe e il gioco lo eliminiamo, ma in tutte le sue forme, non possiamo fare giochi di Serie A e di Serie B. Anche stamattina abbiamo visto nuovo taglio alle awp e aumento costi. Abbiamo fatto richieste ma non ci hanno mai ascoltato. Non possiamo essere considerati in questo modo, noi abbiamo fatto impresa perchè ce l’ha detto lo Stato. Se vuoi farmi pagare più Preu va bene ma devo poter lavorare sul territorio, non sono concepibili i distanziometri. Dove sta il riordino dei giochi? Aiutateci”.