“Serve una norma che riordini i giochi, non si può continuare ad intervenire in questo modo. Penso che i lavoratori della filiera valgono quanto quelli che producono plastica o bibite gassate, quindi vanno tutelati. Continuo a credere che lo Stato non possa pensare di fare cassa sui giochi continuando ad aumentare l’attesa di entrate dai giochi e quindi la tassazione senza dall’altra parte fare una politica coerente. Penso che bisogna ridurre le entrate dal gioco, diminuire l’offerta e la domanda, ma non si pò pensare di fare questo e pretendere di avere più soldi dal gioco, perchè questo spinge verso l’illegale”.

Così il senatore Franco Mirabelli (Pd) in confernza stampa alla Camera prima della manifestazione che si terrà nel pomeriggio davanti a Montecitorio.

“Continuo a pensare che questa vicenda si risolva solo con una norma di riordino. L’aumento del Preu in questa manovra è un aumento che ritengo eccessivo. Abbiamo provato a ridurre il danno da una parte diminuendo il payout, dall’altra la mia idea era quella di tassare le vincite del gioco complessivamente, intervenendo su gratta e vinci, lotto ecc. ecc. Questa cosa si fa da 250 euro in su, ma non aiuterà voi rispetto alle perdite che avete. Qui posso solo prendere un impegno nel continuare a lavorare perchè si faccia al più presto la riforma complessiva del settore. Sapendo che in questa riforma bisogna fare delle scelte, se questo settore esiste vanno tutelati i lavoratori, bisogna decidere le dimensioni che deve avere e non può essere utilizzato come un bancomat, deve avere la possibilità di lavorare. Nella Conferenza Unificata avevamo anche deciso di chiarire tutte le questioni nel rapporto con gli enti pubblici. Bisogna riprendere quel ragionamento, riducendo domanda e offerta ma avendo rispetto per chi lavora in questo settore. Già dalle prossime settimane mi impegnerò affinchè si faccia un intervento che non sia solo quello di chiedervi soldi”.