“Abbiamo avuto modo di sottolineare che nel testo ritroviamo solamente tre tipologie di giochi interessate dalla normativa, mentre la vera incidenza sulla ludopatia non arriva solamente dagli apparecchi ma soprattutto dal gioco online”. Lo ha affermato il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Sapar, Andrea Lo Massaro, che ha guidato la delegazione alla Commissione consiliare regionale veneta in merito al ddl sulla prevenzione del gioco d’azzardo.

Sapar ha come fine la salvaguardia del gioco responsabile e della legalità nel settore dell’offerta di gioco pubblico, di cui è il maggiore ente rappresentativo nazionale per numero di imprese associate. La delegazione, che ha visto anche Edo Simonato, presidente Sapar Veneto, e il presidente di Sapar Service srl, Paolo Dalla Pria, ha espresso al termine “soddisfazione per l’incontro cordiale e proficuo che ha consentito di trattare dei punti essenziali per il settore”.

Lo Massaro ha precisato che i dati Ulss del Veneto nel 2016 “parlano solo di 1.881 giocatori patologici sull’intera popolazione regionale” citando ad esempio che la regolamentazione della vendita di alcolici in Veneto è interdetta solo dalle ore 3.00 alle ore 6.00 “anche se è di tutta evidenza e di dominio pubblico l’emergenza legata all’abuso di tale tipo di sostanze. Ciò per dire che assistiamo ad un accanimento ingiustificato verso solo tre forme di gioco, peraltro nemmeno tra le più aggressive, in presenza di emergenze sociali e sanitarie più rilevanti”, ha concluso.