“Saranno riconfermate le misure anticovid all’interno delle sale gioco e sale scommesse. Questo è quanto emerge dalle linee guida governative. Confermati, quindi, sia la riorganizzazione degli spazi, sia l’accesso solo a chi è munito di green pass. Come associazione di categoria, ci siamo sempre schierati in favore della certificazione verde, pur di riaprire le sale e far ritornare il comparto in attività. Siamo, quindi, soddisfatti di questa riconferma: il green pass ci ha permesso finalmente di riaprire, ma non risolverà i problemi del nostro settore”. Così in una nota Sapar.

“Per una decisione scellerata del Governo, siamo stati gli ultimi ad aprire dopo il lockdown e questi mesi di chiusura sono stati per noi deleteri: attività chiuse, licenziamenti e persone che si sono avvicinate al gioco online, spesso utilizzando siti illegali. Il green pass sarà una sicurezza in più per chi ha sempre giocato nelle sale, ma chi si è ormai abituato a utilizzare la rete probabilmente nei centri non tornerà. E non sarà il green pass a convincerlo. Per questo riteniamo opportuno che urge una riforma non più procrastinabile per dare nuova linfa al comparto” conclude l’associazione.