“Ancora in piazza il 31 marzo a Roma. Ancora una volta per protestare contro questa insensata chiusura delle attività del comparto. Ancora una volta per poter lavorare siamo costretti a protestare conto l’ennesimo governo sordo alle nostre istanze e cieco davanti all’illegalità imperante. In nessun paese europeo è stato chiuso un comparto produttivo 9 mesi su 12, e in nessun paese europeo la malavita ha approfittato della situazione come in Italia. 150mila lavoratori sono a casa e non sanno ancora il perché. Sapar sarà presente il 31 marzo per far sentire forte la nostra voce”. Così in una nota l’associazione.