“Ci uniamo all’allarme lanciato dalla CGIA di Mestre, ad un anno dall’entrata in vigore del decreto dignità, che paventa il rischio per ben 17.000 posti di lavoro in Italia. Complice una tassazione troppo elevata sul comparto dei giochi ed una regolamentazione che, pensando di combattere la patologia, finisce per soffocare il mondo del gioco lecito come fra i tanti ha chiarito bene Roberto Fanelli, Direttore giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo lo stesso Fanelli, a proposito della tendenza degli enti locali a mascherare le regolamentazioni proibizioniste, nei confronti del gioco lecito, in atti che mirano alla riduzione dell’offerta di gioco. Questo dovrebbe essere un monito importante per tutti quei Comuni che in questi anni hanno promosso il proibizionismo mascherando la loro azione come guerra alla dipendenza. Fanelli ha spiegato chiaramente come il gioco lecito sia l’unico deterrente al problema del gioco irregolare.

L’aumento del 40%, registrato in una settimana di raccolta del gioco online, in Italia a seguito della regolamentazione di un grosso operatore del settore, evidenzia come non possa essere esplosa la febbre nel gioco online, ma è facilmente intuibile che i fruitori che giocavano sul sito di quell’operatore quando non era un concessionario italiano si sono trasferiti sulla piattaforma legale quando lo è diventata. Auspichiamo, pertanto, visto i risultati che possono essere raggiunti, che la politica e le istituzioni locali, possano in futuro avvalersi maggiormente dell’esperienza maturata sul campo dei tecnici, tenendo conto che si parla di un comparto industriale fondamentale per l’orario e pesante anche in termini occupazionali”.

Così, Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman Institute, commentando le dichiarazioni del Direttore Giochi dell’Agenzia Delle Dogane e dei Monopoli, nel corso del convegno organizzato a Roma dalla CGIA di Mestre, durante la presentazione di un rapporto sul settore commissionato dall’associazione dei gestori Astro.

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