A lanciare un allarme sulla difficile situazione che sta attraversando il settore dei giochi di puro intrattenimento in Italia (flipper, videogiochi e calciobalilla) è la federazione europea delle imprese (EUROMAT).

In un parere alla Commissione Europea sul progetto di regole tecniche per questa tipologia di macchine, la federazione evidenza una serie di criticità che potrebbe essere il colpo mortale per il mercato.

La Commissione tra poche settimane dovrebbe dare il via libera al nuovo decreto che andrà a regolamentare funzionamento e distribuzione degli apparecchi.

Le osservazioni di EUROMAT

“La proposta di regolamento stabilisce regole tecniche riguardanti l’omologazione di tutte le macchine da divertimento senza premi in denaro, ad esempio biliardino, giochi di guida, redemption, kiddie rides, gru, flipper).

Questa proposta avrà un effetto negativo sulla nostra industria, che è già stata duramente colpita dalla pandemia COVID-19 e dalle necessarie restrizioni messe in atto per combatterla. Inoltre, crea problemi sostanziali per il mercato interno e pone limitazioni ingiustificate al mercato comune.

Abbiamo una serie di preoccupazioni con questo atto legislativo, tra cui: · Preoccupazioni per il mercato unico · Riservatezza del codice sorgente · Disposizioni sul valore massimo dei premi per macchine redemption · Cosa succede con le macchine esistenti

Le nostre preoccupazioni in modo più dettagliato .

EUROMAT non è contrario ai controlli governativi e ai controlli delle macchine da divertimento. Le regole proposte non modificano l’effettivo processo di omologazione, che descriveremo più dettagliatamente di seguito. Questo sistema è applicabile a determinate categorie di macchine (come i videogiochi e le macchine a premi) e il suo scopo principale è dimostrare che non possono essere utilizzate per scopi di gioco d’azzardo.

Il progetto di regolamento tecnico propone l’ampliamento dell’attuale sistema di omologazione per includere altri tipi di macchine, come basket, Kiddie rides ecc. Inoltre, la decisione se utilizzare il processo di omologazione completo o l’alternativa più “leggera” spetta al laboratorio tecnico che si occupa dell’omologazione.

Ciò crea un doppio incentivo perverso per il laboratorio: da un lato, poiché sono i responsabili in ultima analisi di eventuali irregolarità quando le autorità ispezionano una macchina omologata, è più probabile che errino per cautela e scelgano di utilizzare il processo di omologazione completo per tutti i tipi di macchine. D’altra parte, questo processo è più costoso, quindi c’è un chiaro incentivo alle entrate. Il sistema completo per l’omologazione di una macchina da divertimento in Italia è il seguente: La procedura copre le norme di sicurezza della certificazione CE (rapporto completo della scheda tecnica di un ente certificato) contro la compatibilità elettromagnetica e la direttiva sulla bassa tensione. Questi sono necessari anche ai fini doganali. La documentazione e le fasi necessarie del processo sono le seguenti: · Foglio illustrativo (in formato cartaceo e digitale non riscrivibile) del gioco. Questa è una descrizione tecnica completa del gioco e di come funziona. · Compatibilità elettromagnetica e rapporto di prova Direttiva Bassa Tensione. · CD con il codice sorgente crittografato (fornito dal produttore) del software del gioco, insieme ai documenti del produttore che autorizzano l’importatore a utilizzare il CD solo per l’omologazione del gioco. In caso di controllo governativo, il produttore deve essere disponibile per decrittografare il software. · Dopo questa certificazione di laboratorio (costo circa 3.000 €), tutta la documentazione va all’Agenzia Italiana delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che deve fornire un “Certificato di esito positivo della verifica tecnica di conformità”. ·

L’importatore dovrà quindi richiedere un’autorizzazione per la distribuzione di ogni singolo gioco che intende vendere (costo 50 € cad.). Questo documento è accompagnato da RFID con un numero di identificazione per il gioco, entrambi i quali devono essere apposti sul gioco. · L’operatore che acquista il gioco dall’importatore deve richiedere un’altra autorizzazione per utilizzare il gioco (l’autorizzazione è apposta anche sulla macchina). Questo costa altri 10 €. · Oltre a questi tre documenti (permesso di distribuzione, permesso di funzionamento e RFID con numero ID), la macchina deve avere anche un adesivo permanente con il codice identificativo posto su di essa.

L’intero processo richiede dai 3 ai 6 mesi al costo di € 3.000.

Crediamo fermamente che i regolamenti tecnici creeranno una situazione in cui la maggior parte delle macchine da divertimento dovrà sottoporsi a questa procedura lunga e costosa, anche nei casi in cui chiaramente non è necessario. Dobbiamo ribadire che lo scopo di questa omologazione è quello di certificare che una macchina non può essere utilizzata per scopi di gioco d’azzardo. Estendendo questo al basket, all’air hockey e simili e creando un incentivo perverso per coloro che certificano le macchine, si aggiungerà un onere sostanziale a un settore già gravemente colpito da COVID-19. (nella foto Jeson Frost, pres. Euromat).