“È un settore che ha bisogno di ripartire. In questo momento di difficoltà l’espulsione in regione delle slot non è la strada giusta“. Così il direttore di Confesercenti Fvg, Alberto Cicuta.

Con Confcommercio “abbiamo cercato di trovare sponda ma senza trovarla. La catena di comando è lunga”. E ancora: “Dove si è cercato di ridurre la presenza di slot c’è stato un incremento di altre forme di gioco come il gratta & vinci“. E’ quanto si legge su ilgazzettino.it.

“È un tema spinoso, fermo restando che Confesercenti riconosce le problematiche della ludopatia, si chiede alla Regione di rivalutare la norma per l’espulsione e concedere la sospensione per un anno in un momento di forte crisi economica in cui tanti pubblici esercizi rischiano di chiudere. Serve ossigeno anche a questo settore. Il problema va affrontato, soprattutto in una regione che confina con la Slovenia piena di casinò. Serve una soluzione e un anno di tempo per noi appare una risposta sufficiente per portare avanti una riforma strutturata e condivisa” ha aggiunto Cicuta.

Considerazioni a cui il movimento di esercenti affianca uno studio dell’ex Aas2 Bassa Friulana-Isontina che ha analizzato le condizioni e gli effetti economici che la presenza delle slot machine provoca sulla gestione degli esercizi. “In termini generali, per tutte le attività analizzate le slot machine rappresentano una fonte di guadagno interessante – dice lo studio – e un’eventuale dismissione potrebbe avere un impatto importante per l’attività d’impresa, anche se differenziato a seconda della dimensione dell’azienda e del modello di business seguito”.

In particolare per gli esercenti per cui le slot machine sono un’attività accessoria, si tratterà probabilmente di rinunciare a una fonte di incassi anche importante, ma comunque non centrale. Ma per quei locali che trovano nel gioco lecito una fetta importante della loro proposta di valore, la rimozione delle slot machine potrebbe non solo far perdere importanti profitti, “ma anche allontanare un target di clienti che consumano anche altri prodotti. L’impatto economico risulta maggiore e più difficilmente sostituibile negli esercizi di minori dimensioni, dove le fonti di ricavo alternativo alle slot sono più contenute e diventa più difficile attuare politiche di diversificazione dell’offerta e ottimizzazione dei costi”.