Inaugurata questa mattina la 33esima edizione della più importante fiera italiana dedicata al gioco pubblico. Enada Rimini, manifestazione organizzata da SAPAR e Italian Exhibition Group, si propone come snodo principale delle attività dei gestori e degli operatori di gioco pubblico. L’evento si svolgerà presso la Fiera di Rimini fino al 23 settembre in concomitanza con la terza edizione del Rimini Amusement Show.

I saluti di apertura sono stati affidati a Lorenzo Cagnoni (Presidenti di Italian Exhibition Group) e Domenico Distante (Presidente Sapar). Al taglio del nastro presenti anche l’europarlamentare Rosanna Conte (Gruppo Identità e Democrazia) e Ornella De Rosa (Presidente dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco).

Cagnoni (IEG): “Dire che sono soddisfatto è una grande verità, questa manifestazione già nel 2020 aveva dato dimostrazione di grande vitalità. E’ stata una delle pochissime manifestazioni che è stata in grado di rappresentarsi in presenza fisica nel 2020. E questa non è cosa di poco conto. Dimostra quanto siamo vicini a questo settore che per noi è storico, ci ha accompagnato in tutta l’evoluzione positiva del nostro sviluppo, grazie anche a una collaborazione invidiabile che abbiamo avuto con Sapar. Questo mercato ha conosciuto un terremoto negli ultimi 18 mesi, con la conseguenza di una crisi sull’intero comparto. Passiamo da circa 10 miliardi di fatturato a qualcosa che sta al di sotto di oltre il 50%. Tutti conoscono quale è la situazione oggi del settore delle sale giochi. Dentro la categoria comunque si ritrova un forte bisogno di fare business e la voglia di confrontarsi per avere la classica ripresa dei rapporti commerciali. Da questa situazione ci si può riprendere e si può fare velocemente”.

Distante (Sapar): “Tutti noi auspichiamo che si possa riprendere nel migliore dei modi. Ringrazio gli organizztori e tutti gli espositori che hanno voluto essere qui oggi. Questo significa fare squadra. Parliamo di un settore che ancora oggi non viene ascoltato dalla politica. Ci vorrebbe un confronto leale, mentre ci sono ancora comportamenti meschini. Si continua ad andare contro il settore del gioco legale. Anche con il comparto chiuso ci è stato aumentato il Preu, il problema è questo. Oggi si parla di riordino nazionale, se ne parla da anni, ma ancora non si è vista la luce. Abbiamo problemi anche con le concessioni che scadono a marzo 2022 e non si sa come si dovrà andare avanti per rinnovarle, soprattutto considerando i distanziometri regionali. Perchè non ci ascoltano prima di scrivere le normative? Perchè non si può avere un confronto leale? Noi magari sappiamo qualcosa in più stando sul campo ogni giorno. Sono i nostri dipendenti che sono stati colpiti, in questo settore l’ipocrisia non serve”.

Rosanna Conte
Lorenzo Cagnoni
Domenico Distante