“Resto stupito e purtroppo esterrefatto dalla dichiarazione del senatore Endrizzi (M5S) nel confermare che la sua ricetta per il contrasto al gioco d’azzardo e alla ludopatia sia giusta e vincente.

In codesta “ricetta” di gestione del settore, sottolinea il senatore che riduzione dell’offerta e divieto di pubblicità siano armi vincenti per regolamentare e contrastare la ludopatia. Niente di più distante dal vero e mi rivolgo a lei senatore Endrizzi, queste 2 misure hanno solamente generato nell’ordine: una diminuzione degli introiti nelle casse dello Stato oltre a quelli delle piccole medie imprese; un aumento della criminalità organizzata che torna a fiorire nel settore del gioco, difatti la diminuzione degli introiti non è generata da una diminuzione del giocato ma bensì da una deviazione dello stesso verso giochi non controllati e nel 99% dei casi figli di associazioni criminali anche di stampo mafioso; aumento del gioco minorile ove non ci sono siti o apparecchi collegati con i monopoli, non esiste nemmeno un freno al gioco minorile che noi combattiamo da anni; aumento della disoccupazione. Quindi queste sue 2 ricette vincenti sono perdenti per molti italiani che hanno dovuto affrontare licenziamenti, chiusure e fallimenti delle loro società di settore, diminuzione del giocato su siti di scommesse regolarmente licenziati da AAMS a fronte di facili e appetitose offerte di siti esteri o illegali…

Quindi caro senatore lei con la sua ricetta non ha contrastato il dilagare del gioco lecito ma solo spostato lo stesso su siti o macchine di natura dubbia. Le voglio offrire una prova, le chiedo di venirsi a sedere sulla mia poltrona per 24 ore affinché si renda conto del numero di persone, famiglie e cittadini che vengono a chiedere aiuto in quanto sono a rischio chiusura o licenziamento. Il giorno dopo vorrei metterla al posto di un imprenditore di una delle P.M.I. del settore facendole capire cosa vuol dire correre in banca di prima mattina a versare il Preu che voi pretendete, che è molto al di soprà di ciò che il reale lavoratore guadagni, uscire dalla banca per correre a fare gli interventi alle awp, di corsa perchè alle 13 escono i figli da scuola e la mamma lavora sino alle 14 per poi stare con loro, ricevere una chiamata di notte ove qualche forza dell’ordine lo avverte che ha subito un furto dove si sono presi tutti i soldi all’interno delle awp, magari lesionandole in modo irreparabile e dover ricomprare gli apparecchi, versare i soldi all’interno e dover correre in banca a versare il Preu che lui non ha raccolto, in quanto lo stato fregandosene letteralmente li pretende.

Caro senatore Endrizzi so di non essere stato molto diplomatico… ma davanti a tanto cocciuto e ottuso ottimismo la mia diplomazia perde di efficacia”.

Gianmaria Chiodo (Presidente Cni)